E’ possibile presentare istanza di pagamento rateale per i debiti maturati a titolo di contributi e sanzioni nelle gestioni amministrate dall’INPS (private, dei dipendenti pubblici e dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico).
La domanda di rateazione può essere presentata solo se alla data di presentazione della stessa i debiti maturati non risultino già richiesti con avviso (o affidati all’agente della riscossione per il recupero o agli uffici legali dell’INPS).
Il contribuente deve presentare un’unica domanda che comprenda tutti i debiti denunciati e accertati alla data di presentazione dell’istanza. Sono previste fino ad un massimo di 24 rate (prolungate a 36 o 60 previa autorizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali qualora si verifichino determinate circostanze).
E’ possibile rateizzare tutti i debiti per omissione, evasione, ritenute previdenziali e assistenziali a carico dei lavoratori. Il contribuente è tenuto a versare le rate nel numero e nella misura indicati nel piano di ammortamento; la regolarità nei pagamenti è prevista sia nella rateazione principale che nell’eventuale rateazione breve.
Nel caso in cui non sia rispettata la regolarità nei versamenti, la dilazione è revocata, il credito residuo viene inserito in un avviso di addebito e consegnato all’agente della riscossione per il recupero.
La domanda di rateazione deve essere presentata telematicamente all’INPS nell’apposita sezione; in caso di situazione debitoria riguardante gestioni diverse è necessario allegare anche il Modello SC18.

