Novità dichiarazione dei redditi 2021: alle associazioni culturali colpite dalla crisi degli eventi pandemici, lo Stato riconosce il 2‰.
La novità del 2‰
L’introduzione della nuova destinazione proviene dall’articolo 97-bis del dl “Agosto”:
“Per l’anno finanziario 2021, con riferimento al precedente periodo d’imposta, ciascun contribuente può destinare il due per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a favore di un’associazione culturale iscritta in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri…”.
Ambito soggettivo e requisiti
Le associazioni senza scopo di lucro identificate nel libro I del codice civile che:
- abbiano, secondo il rispettivo atto costitutivo o statuto, la finalità di svolgere e/o promuovere attività culturali;
- risultino esistenti da almeno cinque anni al momento della presentazione della domanda (entro il 26 aprile 2021),
possono beneficiare della novità consistente nella destinazione del 2‰.
Entro il 10 giugno 2021, il ministero della Cultura trasmetterà gli elenchi definitivi relativi ai soggetti ammessi al riparto e a quelli esclusi all’Agenzia delle entrate per la determinazione degli importi spettanti a ciascuna associazione in base alle scelte effettuate dai contribuenti.
Destinazione del due per mille
Al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi 2021, relativa al periodo d’imposta 2020, il contribuente può effettuare la scelta di destinare il 2‰ dell’Irpef in favore di una delle associazioni culturali ammesse al riparto, utilizzando la scheda contenuta nella Certificazione unica, nel modello 730-1 in caso di presentazione di tale modello o in Redditi Pf.
La scelta viene espressa indicando il codice fiscale dell’associazione destinataria e apponendo la firma nell’apposito riquadro presente nella scheda.
Ogni contribuente può indicare una sola associazione per la destinazione del 2‰ della propria imposta sul reddito delle persone fisiche.
La scelta non è alternativa alle scelte di destinazione:
- dell’8‰ dell’Irpef allo Stato o a un’istituzione religiosa;
- del 5‰ dell’Irpef per finalità di interesse sociale, incluse le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali;
- del 2‰ dell’Irpef in favore di un partito politico.
Riparto del due per mille
Una volta effettuata la scelta da parte dei contribuenti, l’Agenzia delle entrate trasmette al dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Mef i dati occorrenti a determinare gli importi delle somme che spettano a ciascuno dei soggetti per i quali sia stata effettuata una valida destinazione della quota del 2‰.
L’amministrazione competente dell’erogazione del contributo è il ministero della Cultura, che provvede alla pubblicazione degli elenchi dei soggetti ai quali il contributo è stato erogato, della data di erogazione e del relativo importo.
Modalità, destinatari, requisiti nel Dpcm del 16 aprile 2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 28 maggio 2021.
Sitografia: fiscooggi.it / gazzettaufficiale.it

