Quando terminerà lo stato di emergenza, quali vesti assumerà lo smart working?
“Si sta pensando a una formula per incentivare il proseguimento dello smart working, in forma diversa” spiega Pasquale Staropoli, Responsabile della Scuola di Alta Formazione di Fondazione Studi, intervistato il 3 giugno 2021 da un settimanale.
Il 31 luglio 2021 è data spartiacque. Dal 1° agosto decadranno le norme emergenziali; di conseguenza, i dipendenti del settore privato che vorranno mantenere le modalità di “lavoro agile” dovranno seguire nuove indicazioni legislative, vale a dire le regole previste dalla Legge n. 81/2017.
“L’esperienza non sarà abbandonata” assicura Staropoli.
Cosa cambia se si vuole rimanere nello smart working del privato?
Se si lavora nel settore privato, dal 1° agosto 2021 si torna alle attività in presenza. Pertanto, la scelta di rimanere lavoratori agili comporta che ci si attenga alle regole stabilite nella L. n. 81/2017.
«Serve un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente» spiega Staropoli.
Lo smart working ha regole precise
La modalità agile segue, infatti, regole precise. Ad esempio, in questo anno molti hanno lavorato con il portatile personale; ora la strumentazione tecnologica dovrà essere fornita dal datore di lavoro.
“La norma è però abbastanza elastica e fatte salve le regole basilari che tutelano la salute del lavoratore, come il diritto alla disconnessione, sugli altri aspetti si può trovare un compromesso. Si può stabilire, per esempio, che il dipendente continui a usare i suoi dispositivi, in cambio di una piccola indennità”.
Formalmente l’emergenza sanitaria non è terminata, ma dato il calo dei contagi il datore potrebbe richiamare in sede i dipendenti prima della data ultima del 31 luglio 2021.
E’ lecito? “Sì – risponde Staropoli, ndr – Anche nella fase più dura della pandemia, lo smart working
non è mai stato un diritto”.
“Le sole eccezioni riguardano persone immunodepresse, malati oncologici o soggetti a terapie salvavita, e genitori con figli sotto i 14 anni in quarantena”.
Sitografia: consulentidellavoro.it

