Gibilterra – territorio d’oltremare del Regno Unito con ampia autonomia di governo – a differenza di altri territori d’oltremare britannici era parte dell’Unione Europea come territorio dipendente del Regno Unito fino alla recente uscita dall’UE (Brexit), ma ne era esclusa da alcuni aspetti.
Tra essi, l’applicazione dell’IVA.
La sua economia è basata sui servizi (turismo ed attività portuali in particolare) e su un importante settore finanziario che può contare su un sistema fiscale privilegiato e sull’accesso diretto ai mercati dell’Unione.
A dicembre 2020, a poche ore dall’effettiva uscita dell’Inghilterra dalla Ue, è stato raggiunto un accordo in base al quale Gibilterra sarebbe rimasta nei confini dello spazio di Schengen e avrebbe continuato a rispettare alcune regole europee sulla concorrenza in campo finanziario, ambientale e del lavoro.
Gibilterra da premiare: nuovo codice tributario
Il Paese ha aumentato il livello di trasparenza fiscale e di collaborazione internazionale, stipulando molti accordi per lo scambio di informazione ed introducendo un nuovo codice tributario che prevede strumenti di contrasto alle condotte elusive dei contribuenti.
Nel dettaglio:
• una norma antielusiva generale che permette di disconoscere la deducibilità dei costi relativi ad operazioni considerate fittizie o finalizzate a conseguire un vantaggio fiscale;
• norme antielusive specifiche che permettono di attrarre a tassazione nel territorio nazionale il reddito derivante da beni trasferiti all’estero per eludere gli obblighi imposti dalla normativa fiscale;
• il ricorso ad accordi preventivi in materia di schemi di pianificazione fiscale;
• l’obbligo (ridotto, a seguito della Brexit, alle previsioni degli standard Ocse) di comunicazione da parte di intermediari finanziari o consulenti di operazioni transfrontaliere al fine di indentificare comportamenti fiscalmente aggressivi.
E le misure anti Covid?
Per contrastare la crisi economica da pandemia di Covid-19, il Governo ha attuato strategie di carattere fiscale tra cui:
– il posticipo (tre mesi) di alcune dichiarazioni e pagamenti;
– la possibilità di detrarre un importo fino a 50 mila sterline per alcune spese relative alla gestione della pandemia.
La tassazione delle persone fisiche
L’imposta si applica alle persone fisiche ed ai trust residenti ed alle persone e ai trust non residenti in relazione ai redditi prodotti nel territorio o derivanti da Gibilterra e, nel caso di soggetti residenti, quelli derivanti dai redditi ovunque prodotti di natura non commerciale (con l’eccezione delle locazioni per proprietà estere che sono esenti).
Si è considerati residenti se si risiede nel Paese per più di 183 giorni l’anno o per complessivi 300 giorni in 3 periodi di imposta successivi.
I redditi fino a 11.450 sterline sono esenti da imposta.
Le persone fisiche possono optare per due sistemi di tassazione:
– “ABS” (Allowance Based System), che prevede il riconoscimento di deduzioni e detrazioni o
– “GIBS” (Gross income based system).
Col sistema ABS viene tassato il reddito lordo con aliquote dal 14 al 39 per cento.
1° regime fiscale speciale. HNWI
E’ interessante il regime fiscale speciale introdotto oramai quasi trent’anni fa dal Governo per indurre i contribuenti titolari di grandi patrimoni a prendere la residenza in Gibilterra: questi – definiti “High Net Worth Individuals“(HNWI) – vengono tassati fino ad un reddito di 80.000 sterline, al verificarsi di 4 condizioni:
1. disponibilità in via esclusiva (di proprietà o in affitto) di una dimora nel territorio;
2. non essere stato residente in Gibilterra nei 5 anni precedenti e non avervi svolto attività economiche;
3. possesso di un patrimonio superiore a 2 milioni di sterline.
4. aver ottenuto uno specifico certificato relativo al proprio status di HNWI.
2° regime fiscale speciale. HEPSS
Un ulteriore regime agevolativo è previsto per i soggetti che hanno particolari capacità professionali e che hanno redditi annui superiori a 120.000 sterline.
Lo status di “High Executives Possessing Specialist Skills” (HEPSS) è riconosciuto solo a quegli individui che abbiano capacità tali da poter promuovere o favorire lo svolgimento di attività economiche nel territorio di Gibilterra.
Le condizioni:
- aver avuto la residenza all’estero nei 3 anni precedenti;
- la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 novembre successivo al periodo di imposta, che va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.
Solo una parte del loro reddito, sino a un massimo di 120.000 sterline, è assoggettato a tassazione.
I coniugi possono presentare la dichiarazione congiunta.
Il pagamento di due acconti, ciascuno in misura pari al 50% delle somme versate nel precedente periodo di imposta, è dovuto in data 31 gennaio e 30 giugno.
L’eventuale saldo deve essere versato contestualmente all’invio della dichiarazione.
La tassazione delle persone giuridiche: le imprese
Soggetti passivi sono le società, i trust, le associazioni in partecipazione e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.
Una persona giuridica è considerata residente se l’attività di gestione e controllo dell’attività viene esercitata nel territorio o se l’attività viene svolta nel territorio mentre la gestione e il controllo della stessa vengono esercitati all’estero ma da individui che sono residenti in Gibilterra.
I redditi soggetti a tassazione sono unicamente quelli prodotti o derivanti dal territorio.
Costituisce base imponibile il reddito derivante dall’esercizio dell’attività al netto delle deduzioni riconosciute per legge.
Gli interessi provenienti da prestiti inter company sono tassati con aliquota ordinaria con esenzione delle prime 100 mila sterline per i soggetti che non svolgano il prestito come attività prevalente.
Per le royalties è prevista un’aliquota del 10%.
Dividendi e plusvalenze sono esenti con eccezione dei redditi provenienti da titoli quotati e percepiti da soggetti bancari.
Le spese sono considerate generalmente deducibili qualora siano state sostenute interamente ed esclusivamente al fine di produrre il reddito della società.
Le spese per acquisto di impianti e macchinari fino ad un importo di 30.000 sterline (50.000 se si tratta di apparecchiature informatiche) sono deducibili interamente nell’anno in cui sono sostenute, mentre il residuo è deducibile al tasso del 15% per anno negli esercizi successivi.
È riconosciuta inoltre una deduzione pari al 4% del costo sostenuto per l’acquisto degli immobili strumentali.
Gli interessi netti (interessi passivi meno interessi attivi) sono deducibili per una quota che non eccede il 30% dell’EBITDA (Earnings Before Interests Taxes Depreciation and Amortization) o i tre milioni di euro.
Regola, questa, che non si applica alle società finanziarie, a certi prestiti per infrastrutture e ai prestiti precedenti al giugno 2016.
Gli interessi relativi a prestiti provenienti da parti correlate non imprese sono deducibili fino ad un ammontare dei prestiti pari a cinque volte il capitale sociale.
Le perdite sono riportabili in avanti senza limiti temporali, se non vi sono cambiamenti di proprietà o nella natura della società nei tre anni successivi alla generazione delle perdite stesse.
Solitamente, l’aliquota di imposta è del 10% (con l’eccezione delle aziende che operano nel settore energetico, petrolifero, di smaltimento delle acque, delle telecomunicazioni o quelle che esercitano l’attività in una posizione di monopolio, per le quali questa è aumentata al 20%).
L’aliquota maggiorata è riservata ai profitti derivanti dalle attività specificatamente indicate dalla legge mentre si considera l’aliquota standard per gli utili derivanti da altre attività.
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro sei mesi dalla chiusura del periodo di imposta, che va dal primo luglio al 30 giugno dell’anno successivo.
Gli acconti vanno versati in data 31 agosto e 28 febbraio e ognuno di essi deve essere pari al 50% dell’imposta dovuta per il precedente periodo.
Non è previsto un regime di dichiarazione consolidata di gruppo.
Altre imposte e tasse
I contribuenti non sono soggetti a Iva, imposte di successione e donazione né a imposte sui capital gains.
L’imposta di bollo è applicata agli atti di trasferimento di immobili situati nel paese o di partecipazioni in imprese che posseggono immobili.
Sono infine previste imposte di fabbricazione e consumo su oli minerali, vino, tabacco e sui liquori.
Sitografia: fiscooggi.it / gibraltar.gov.gi

