Il decreto n. 99/2021 sulle “Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese” è pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 155 del 30.06.2021.
Le misure fiscali del decreto
Tra le misure fiscali adottate, la sospensione del programma cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021. Le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.
Alcune disposizioni intendono, inoltre, promuovere e incentivare l’uso di strumenti di pagamento elettronico; in particolare, l’utilizzo di Pos collegati a registratori di cassa. In tal senso, sono previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni.
Infine, il provvedimento rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non – sospesi dall’art. 68 del decreto-legge n. 18/2020 – e differisce al 31 luglio prossimo il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della Tari.
Le misure nella materia lavoro
Nel lavoro, una su tutte la norma contenuta nell’articolo 4: “Misure in materia di tutela del lavoro”.
Nel dettaglio, prevede: la proroga di sei mesi concessa in via eccezionale anche per i trattamenti di integrazione salariale straordinaria (CIGS) nel limite di 12,3 milioni di euro per l’anno 2021 e di 6,2 milioni di euro per l’anno 2022.
Incrementa, poi, la dotazione del Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale.
Ancora: stabilisce la possibilità, per i datori di lavoro delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili, identificati con codici Ateco 2007 che, dal 1° luglio 2021, sospendono o riducono l’attività lavorativa, di presentare, per i lavoratori in forza, domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale (CIGO) per una durata massima di diciassette settimane nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2021.
Il delicato tema dei licenziamenti nel decreto
Resta precluso ai datori di lavoro fino al 31 ottobre 2021 l’avvio delle procedure di licenziamento e restano altresì sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell’appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto di appalto.
Fino alla medesima data resta anche preclusa, indipendentemente dal numero dei dipendenti, la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo e restano sospese le procedure in corso.
Ai datori di lavoro che non possono ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale é riconosciuto, nel limite di spesa di
351 milioni di euro per l’anno 2021, un trattamento straordinario di integrazione salariale in deroga (CIGD), per un massimo di tredici settimane fruibili fino al 31 dicembre 2021.
Il decreto rende infine ufficiale l’istituzione, nello stato di previsione del MLPS, del: «Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale», finalizzato a contribuire al finanziamento di progetti formativi rivolti ai lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale per i quali è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30%, calcolata in un periodo di 12 mesi, nonché ai percettori della NASpI.
Sitografia
gazzettaufficiale.it

