Sono 256 gli adempimenti fiscali con scadenza a settembre. Fondazione Studi Consulenti del Lavoro riassume le principali date di interesse.
Le date calde di settembre
A metà del mese (giorno 15) è previsto il versamento, in un’unica soluzione, dalle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali a carico dei contribuenti che esercitano, anche in partecipazione, attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che si sono avvalsi del differimento (articolo 9-ter del D.L. n. 73/2021).
Il 16 è, invece, giorno in cui sono fissati 143 adempimenti: un “giovedì nero”, lo ribattezza la Fondazione. Interessa soprattutto i titolari di partita Iva soggetti ISA che hanno effettuato il primo versamento entro il 30 giugno.
Le altre scadenze – del 20, del 27 e del 28 settembre – riguardano la comunicazione dei dati di dettaglio relativi al canone Tv, la presentazione degli elenchi riepilogativi INTRASTAT e della dichiarazione dei redditi modello “Redditi PF 2021”.
Solo il 30 settembre, 64 appuntamenti fiscali minano la serenità dei soggetti passivi d’imposta. Entra nel novero il modello Redditi 2021 per via delle insistenti richieste dei professionisti in relazione al Contributo a fondo perduto c.d. “perequativo”.
Fondazione Studi ne ricorda alcuni: la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati delle spese sanitarie sostenute nel primo semestre 2021; la presentazione del modello 730/2021 e della busta contenente la scelta della destinazione dell’8, 5 e 2 per mille (mod. 730/1) da parte dei contribuenti che provvedono direttamente all’invio.
Si ricorda che i dati delle spese sanitarie vanno trasmessi in via esclusivamente telematica.
I proprietari di autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo auto scadente ad agosto 2021 dovranno provvedere al pagamento.
Infine, sono attese alla cassa entro il 30 settembre le persone fisiche non titolari di partita Iva fuori ISA, tenute a versare la 4° rata delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,99%; viceversa, i soggetti non titolari di partita Iva che partecipano in attività economiche per le quali si applicano gli ISA, che si sono avvalsi del differimento previsto dal D.L. n. 73/2021, corrisponderanno la 2° rata delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali con applicazione degli interessi nella misura dello 0,17%.

