A partire dalle ore 12 del 22 settembre 2021 le imprese di piccola dimensione, costituite da non oltre 5 anni, operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, potranno richiedere i contributi a fondo perduto a sostegno di progetti d’investimento nel design, nell’innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del made in Italy.
La misura punta a sostenere, con risorse pari complessivamente a 5 milioni di euro, l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari e la creazione e l’utilizzo di tessuti innovativi da parte di giovani talenti.
Caratteristiche soggettive delle imprese di piccola dimensione destinatarie del Cfp
Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi.
Alla data di presentazione della domanda, le piccole imprese dovranno:
- risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio da non più di 5 anni;
- svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
- essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà (come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione);
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
- non avere ancora distribuito utili;
- non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.
Anche le società estere che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano potranno richiedere le agevolazioni, a condizione che le stesse siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e risultino iscritte nel relativo registro delle imprese.

