Poco più di venti giorni e il Green Pass sarà obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati.
Il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, ai microfoni del GR1 nell’edizione delle 13:00 del 22 settembre 2021, ha illustrato la principale novità contenuta nel decreto legge n. 127/2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 226/2021.
Si tratta della previsione “sparita” al momento della firma del Presidente Mattarella: sì che la mancanza della certificazione verde comporta l’impossibilità per il lavoratore di accedere al luogo di lavoro, “ma è espressamente previsto che è esclusa ogni conseguenza disciplinare.”
Il posto di lavoro non è perso, dunque.
“Il lavoratore senza Green Pass è considerato assente ingiustificato – prosegue De Luca – senza diritto alla retribuzione. Questo fino a quando non si dota della certificazione.”.
“Comunque, il limite di questa disposizione è il 31 dicembre prossimo”, ricorda il Presidente.
Obbligo di Green Pass. Le sanzioni, il punto dolente
Violando le disposizioni si incorrerà in multe.
“Se il lavoratore entra in azienda e viene scoperto senza Green Pass, in tal caso sono previste le sanzioni da 600 a 1.500 euro. E lì, invece, c’è un prelievo disciplinare”.
E’ in uscita, sul tema, un approfondimento della Fondazione Studi.

