In Consiglio dei Ministri n. 37 il decreto energia che delibera il taglio le bollette. Non il rifinanziamento dell’indennità di quarantena.
Il decreto approvato è rubricato “Misure urgenti per il contenimento degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale“.
Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus sociale elettrico”:
- nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui;
- nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli);
- percettori di reddito o pensione di cittadinanza;
- utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.
Per costoro sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta.
Il taglio anche per le imprese piccole e piccolissime
Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese (con utenze in bassa tensione fino a 16,5kW) e per circa 29 milioni di clienti domestici, sono azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema, per il quarto trimestre 2021.
Quanto al gas, per circa 2,5 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta nel quarto trimestre 2021.
Nello stesso periodo, per tutti gli utenti del gas naturale, famiglie e imprese, l’Iva (oggi al 10 e al 22% a seconda del consumo) è portata al 5% e gli oneri di sistema sono azzerati.
Cade dunque la speranza di vedere, tra gli interventi elencati nel tradizionale comunicato stampa del Governo, l’attesa indennità di quarantena rifinanziata.

