Il 23 settembre scorso a Bruxelles, la presidente CNO, Marina Calderone, ha illustrato al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), di cui fa parte, le linee guida per un mercato del lavoro più efficiente.
La presidente ottiene l’approvazione, previa discussione, del parere SOC/699 “Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione”.
Il motivo conduttore del lavoro e della proficua discussione intorno ad esso – discussione che ha portato a limature condivise dai diversi membri del Consiglio – è l’attuazione della transizione da misure temporanee di protezione del lavoro alla creazione di lavoro di qualità.
Il parere, in continuità con quello dell’anno precedente, “guarda agli effetti della pandemia e alle soluzioni che gli Stati membri dovrebbero adottare per poter accompagnare lavoratori e imprese verso un lavoro di qualità, intesa come sostenibilità dell’attività lavorativa e come qualità della vita”, spiega la relatrice Marina Calderone.
Dignità del lavoro e Crescita
Tra le necessità evidenziate nelle Osservazioni vi sono: la prevenzione dei fenomeni di dumping sociale fra gli Stati membri, basati sulla diminuzione delle forme di tutela, di garanzia e di sicurezza dei lavoratori; la tutela del diritto alla formazione; il salario minimo equo; la protezione sociale, che deve essere garantita anche ai lavoratori autonomi.
Si dovrà lavorare insieme per affrontare i fattori strutturali quali il cambiamento climatico e le sfide ambientali, la globalizzazione, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale, il telelavoro, l’economia su piattaforma ed i cambiamenti demografici, adattando, ove necessario, i sistemi esistenti.
Il CESE approva
Il CESE, nell’accogliere la proposta di decisione del Consiglio, ritiene che le indicazioni contenute siano un riferimento utile per dare un indirizzo a politiche per l’occupazione in grado di sostenere la graduale e auspicata uscita dalla situazione di crisi pandemica e per orientare le diverse forme di sostegno economico verso un risultato favorevole in termini occupazionali.
Tali orientamenti costituiranno, mette nero su bianco nella relazione conclusiva il Comitato, un valido riferimento affinché gli interventi volti alla resilienza ed alla ripresa pongano le basi per la creazione di posti di lavoro di qualità, all’interno di una economia sostenibile sul piano ambientale e sociale.
Ed infine, continua la nota, il coordinamento di politiche occupazionali efficaci costituisce un riferimento fondamentale per migliorare il livello di coesione tra gli Stati membri e ridurre le condizioni di disparità sociale ed economica.
In proposito, la presidente Calderone, in un intervento successivo, lancia la proposta di “valutare l’istituzione di una piattaforma europea per l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro per favorire la mobilità delle persone e dei lavoratori”.

