Impostare password sicure e gestirle in modo accorto: in un vademecum i consigli di base del Garante per la protezione dei dati personali.
Parte la campagna informativa su come proteggere i propri dati con chiavi d’accesso più efficaci possibile.
L’Authority mette a disposizione una guida in schede, che verrà costantemente aggiornata in base alle evoluzioni tecnologiche e normative.
Password sicure: nel vademecum cinque temi
Il vademecum si articola in cinque argomenti: l’impostazione, la gestione, i meccanismi di autenticazione multi fattore, la conservazione e i gestori di “parole d’ordine”.
Oltre ai consigli di base più o meno noti per impostare la pass, suggerisce di non usare parole “da dizionario”, cioè parole intere di uso comune: è meglio usare parole di fantasia oppure parole “camuffate” per renderle meno comuni, anche interrompendole con caratteri speciali (ad esempio: caffè può diventare caf-f3).
Esistono, infatti, software programmati per tentare di indovinare e rubare le pass provando sistematicamente tutte le parole di uso comune nelle varie lingue, e con questa accortezza si può rendere il loro funzionamento più complicato.
Tra le cautele per aumentare maggiormente la cura della pass, il Garante privacy indica la via dell’aiuto esterno:
- utilizzare (laddove disponibili) meccanismi di autenticazione multi fattore (es. codici OTP one-time-password), che rafforzano la protezione offerta;
- usare “gestori di password”, programmi specializzati che generano password sicure e consentono di appuntare in formato digitale tutte le password salvandole in un database cifrato sicuro (ne esistono di vario tipo, gratuiti o a pagamento).

