Promosse dal CdM le “Disposizioni urgenti per l’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”.
Il Consiglio dei Ministri, riunito il 27 ottobre 2021, ha approvato il decreto legge per l’attuazione del PNRR e il disegno di legge quadro sulle disabilità, nell’ambito del Recovery Plan.
Ne dà notizia con il comunicato stampa n. 43 del 27 ottobre 2021.
PNRR. Al Turismo pioggia di aiuti
Il “pacchetto Turismo” del PNRR prevede il riconoscimento (presumibilmente dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della disposizione e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2024) di:
un Fondo nazionale del Turismo, che comprende sei diversi interventi volti a: costituire un credito d’imposta (80%) e un fondo perduto per le imprese turistiche; sostenere la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e tour operator; attivare un Fondo con la partecipazione di Mef e Bei per l’ammodernamento delle strutture ricettive, interventi per la Montagna, sviluppo di nuovi itinerari turistici; istituire un Fondo di garanzia per sostenere il tessuto imprenditoriale e sviluppare nuove professionalità; istituire fondo perduto e attivare un Fondo rotativo della Cdp per ammodernamento strutture, eliminazione barriere architettoniche, riqualificazione ambientale; costituire Fondo nazionale per il Turismo, gestito con Cdp, per rafforzare strutture e valorizzare assets immobiliari.
il Digital Tourism hub, vale a dire una piattaforma digitale per aggregare on line l’offerta turistica nazionale;
il progetto Caput Mundi, ovvero interventi per sostenere l’offerta turistica in vista del Giubileo.
Tax credit e fondo perduto secondo la bozza del decreto
Previa apposita istanza in via telematica, gli incentivi potranno essere erogati fino ad esaurimento delle risorse stanziate, secondo l’ordine cronologico delle domande.
Il tetto massimo del contributo a fondo perduto dovrebbe essere fissato a 100.000 euro e, comunque, non dovrebbe essere superiore al 50% dei costi dell’investimento.
Il credito d’imposta, pari all’80% delle spese, utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24, dovrebbe essere cedibile, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari, e dovrebbe essere fiscalmente irrilevante.
Per la digitalizzazione, via al fondo “Repubblica Digitale”
Riduzione del divario digitale, semplificazione dei servizi, agevolazioni alle imprese e maggiore sicurezza per dati e servizi della Pubblica Amministrazione: sono le novità del decreto sul fronte della transizione digitale.
La più importante è l’istituzione del fondo “Repubblica Digitale”. Si mettono in campo iniziative di formazione digitale e per il superamento del digital divide. L’obiettivo è quello di raggiungere il target previsto dall’Europa, con il 70% di cittadini digitalmente abili entro il 2026.
Il decreto permetterà ai cittadini di iscrivere e gestire online il proprio domicilio digitale direttamente dall’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), accedendo con SPID e CIE. Grazie all’anagrafe nazionale, i Comuni hanno un unico punto di riferimento per reperire dati e informazioni anagrafiche senza doverle richiedere più volte e per poter erogare servizi integrati e più efficienti.
Per le imprese ci sarà la possibilità di acquisire le certificazioni necessarie per le proprie attività attraverso un’unica piattaforma. Questa funzionalità agevola l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni ed è un servizio telematico per il collegamento alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).
Infine, per la realizzazione del Polo Strategico Nazionale, il decreto prevede che la Presidenza del Consiglio si avvalga della società Difesa Servizi S.p.A quale centrale di committenza per l’espletamento della gara relativa all’infrastruttura.
Il disegno di legge delega disabilità, revisione complessiva
Il disegno di legge delega in materia di disabilità, che rientra tra le riforme e azioni chiave previste dal PNRR, consentirà una revisione complessiva della materia.
Gli ambiti di intervento:
definizioni della condizione di disabilità, riassetto e semplificazione della normativa di settore;
accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base, unificando tutti gli accertamenti concernenti l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità, l’handicap, anche ai fini scolastici, la disabilità prevista ai fini del collocamento mirato e ogni altra normativa vigente in tema di accertamento dell’invalidità;
valutazione multidimensionale della disabilità, progetto personalizzato e vita indipendente;
informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione;
riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità;
istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.
8 obiettivi del PNRR
Nel comunicato è spiegato che i due provvedimenti hanno come obiettivo quello di raggiungere ulteriori 8 dei 51 milestone e target il cui conseguimento è previsto, secondo il PNRR, entro il 31 dicembre 2021:
1. Fondo per la ripresa e la resilienza Italia (M1C3-22). Il fondo è peraltro necessario a consentire il finanziamento di progetti di turismo sostenibile.
2. Garanzie per il finanziamento nel settore turistico (M1C3-24). La disposizione prevede l’istituzione, nell’ambito del fondo di garanzia per le PMI, di una sezione speciale turismo.
3. Riconoscimento di crediti di imposta per le imprese turistiche e la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e i tour operator (M1C3-26). La norma prevede un credito di imposta nella misura dell’80% per l’incremento dell’efficienza energetica e la riqualificazione antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione delle piscine termali e la digitalizzazione delle strutture turistiche. Sono previsti anche contributi a fondo perduto fino a 40mila euro.
4. Istituzione di un fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese (M1C3-25). Con questo fondo si consente la concessione di contributi per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.
5. Modifica all’iter di approvazione dei contratti di programma (M3C1-1). Si accelera l’iter con il quale si approvano i contratti di programma di Rfi.
6. Riforma spending review (M1C1-100). Si rafforza il ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze nel presidio dei processi di monitoraggio e valutazione della spesa anche per supportare le altre amministrazioni centrali.
7. Esperti per l’attuazione del PNRR (M1C1-54). Le norme prevedono il conferimento di incarichi di collaborazione per il supporto ai procedimenti amministrativi per la realizzazione del Piano. È una norma abilitante propedeutica al conseguimento del target che sarà raggiunto con le procedure di assunzione.
8. Legge disabilità (M5C2-1). Viene approvata una legge quadro sulla disabilità.

