Questa volta un lungo approfondimento, quello della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro di fine ottobre, per dare risposte utili agli interrogativi sui certificati verdi.
Il titolo è “Le risposte utili sul Green pass“.
Domande frequenti sull’applicazione pratica delle norme introdotte, considerate la loro complessità e le ricadute operative con conseguenze su datori e lavoratori del pubblico e del privato.
Quesiti pervenuti a seguito di webinar formativi a Fondazione Studi, che ha ritenuto riunirli in un documento unico di approfondimento della materia, a disposizione dei Consulenti del Lavoro impegnati nella consulenza alle aziende clienti e nella gestione dei propri studi professionali.
Le faq elaborate dagli esperti del Lavoro mettono a sistema i dubbi sulle verifiche (e relative conseguenze) in azienda e negli studi professionali, oltre che rispondere ad alcune domande rispetto ai controlli sui collaboratori domestici e gli obblighi vaccinali.
Questo ultimo approfondimento sui certificati verdi segue quello dal titolo “La bussola per il Green pass nei luoghi di lavoro”, ove il quadro delle misure contenute nel decreto legge n. 127 del 21 settembre 2021 si arricchisce di osservazioni e questioni applicative rispetto a domande come: cosa cambia nell’accesso ai luoghi di lavoro? chi dovrà gestire il controllo delle certificazioni verdi? quali sono gli atti da compiere per non rischiare sanzioni?
L’analisi di allora, di dettaglio delle disposizioni del Governo che la Fondazione ha sintetizzato e schematizzato, era finalizzata a sottolineare le ricadute nella prassi quotidiana delle imprese e ad evidenziare le zone d’ombra ancora presenti nella norma licenziata dall’esecutivo, dai controlli sugli autonomi ai profili inerenti la privacy del lavoratore.

