Sui dazi Biden si scusa per Trump
Si è concluso il vertice del G20, a Roma. Al termine delle due giornate, i rappresentanti degli Stati partecipanti hanno adottato la Dichiarazione di Roma.
Tre i risultati più rilevanti.
Il sì alla Minimum Global Tax per i big dell’economia mondiale
È approvata dagli Stati del G20 la tassa minima globale del 15% alle grandi multinazionali, tra cui quelle del web. Si tratta delle big con entrate per oltre 20 miliardi di euro. I Sottoscrittori si impegnano ad attuarla entro il 2023, data fissata dall’Ocse dove era stata sottoscritta da 136 paesi su 140.
Vale 125 miliardi di dollari da riattribuire ai Paesi del mondo intero (dati Ocse).
Sarà applicata un’aliquota minima del 15% sugli utili delle multinazionali, che scoraggerà i big a trasferire le sedi in Paesi a fiscalità privilegiata.
Dunque, le big con entrate per oltre 20 miliardi di euro:
- saranno tassate anche nei Paesi in cui avvengono i consumi;
- i Paesi che ospitano le sedi imporranno loro la tassa minima del 15%.
G20. Finisce la querelle dei dazi Usa
Per Stati Uniti e Unione Europea stop ai dazi su acciaio e alluminio. Biden chiede scusa per quanto ha provocato l’amministrazione Trump nel 2018, quando ha imposto dazi del 25% sulle importazioni di acciaio dall’Ue.
Entro la fine dell’anno l’accordo e, con esso, la fine anche delle contromisure, sempre in dazi, prese dalla Ue.
Gli Stati si impegnano a mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi
È la prima volta – spiega il presidente Draghi a fine consesso – che “i Paesi G20 si sono impegnati a mantenere a portata di mano l’obiettivo di contenere il surriscaldamento sotto i 1,5 gradi, con azioni immediate e impegni a medio termine. Anche sul carbone i finanziamenti pubblici non andranno oltre la fine di quest’anno“.
I punti:
- l’obiettivo dell’1,5 gradi è stato riconosciuto come scientificamente valido;
- gli Stati si impegnano a non intraprendere politiche di emissioni che vadano contro il trend che tutti si sono impegnati ad osservare fino al 2030;
- zero emissioni di gas serra “entro o attorno” metà secolo.
Pur non essendo stata sottoscritta la precisa deadline per le emissioni zero, il presidente Usa nella conferenza stampa di chiusura lavori ha promesso: “Non è realistico smettere di usare benzina e gas all’improvviso, ma arriveremo ad emissioni zero entro il 2050“.
Sitografia
www.ansa.it
www.corriere.it
www.ilsole24ore.com

