In una circolare il vademecum per beneficiare del bonus
Arrivano, con circolare n. 14/E/2021, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per richiedere il nuovo bonus destinato al settore delle attività teatrali e degli spettacoli dal vivo, così come previsto dal Dl Sostegni.
Nella circolare vengono fornite indicazioni su come ottenere il contributo, sotto forma di credito d’imposta del 90% delle spese sostenute nel 2020, sui requisiti da rispettare e sulle tipologie di spese ammissibili.
Bonus Teatro e Spettacoli, la platea dei destinatari
Il credito d’imposta è riconosciuto a favore delle imprese che effettuano attività teatrali e spettacoli dal vivo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
Oltre alle imprese residenti, il bonus può essere utilizzato anche dalle stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che – indipendentemente dalla natura giuridica, dal regime contabile adottato, nonché dalle dimensioni aziendali – operano nell’ambito delle attività teatrali e degli spettacoli dal vivo.
Possono, inoltre, beneficiare del contributo gli enti commerciali e gli enti non commerciali (ma con riferimento, per questi ultimi, all’attività commerciale eventualmente esercitata).
Vale il calo di fatturato
I soggetti di cui sopra rientrano nell’ambito di applicazione del beneficio a condizione che soddisfino il requisito della riduzione del fatturato. In particolare, è necessario che l’ammontare del fatturato dell’anno 2020 abbia subìto una riduzione in misura pari almeno al 20% rispetto all’ammontare del fatturato dell’anno 2019.
Verificata tale condizione, il riconoscimento del credito di imposta spetta anche se le attività sopra indicate hanno avuto luogo attraverso l’utilizzo di sistemi digitali per la trasmissione di opere dal vivo.
Quali spese rientrano nel bonus?
La circolare indica le tipologie di spese ammissibili per il calcolo del credito d’imposta. Vi rientrano, in particolare, i costi riconducibili a una serie di macro categorie, tra cui i costi per il personale, i costi di produzione (come il noleggio per scenografie, costumi e strumenti, l’affitto di sale prove), la pubblicità, la formazione, i trasferimenti, ma anche, gli acquisti di nuove attrazioni, impianti e attrezzature, i danni per eventi fortuiti e la strutturazione delle aree attrezzate per i circhi e gli spettacoli viaggianti.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

