Con il comunicato relativo alla 377ª seduta pubblica del 10 novembre 2021, il Senato informa che, con 199 voti favorevoli e 38 contrari, ha approvato la fiducia chiesta dal Governo sul ddl 2394, conversione in legge, con modifiche, del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.
Il testo passa all’esame della Camera.
Nella nota si riportano le rassicurazioni della relatrice, sen. Valente, che il provvedimento non prevede un obbligo generale di vaccinazione. La senatrice sottolinea che vaccini e certificati verdi non sono strumenti di controllo e discriminazione dei cittadini, bensì misure efficaci di prevenzione.
La relatrice sintetizza, poi, alcune novità:
fino al 31 dicembre 2021 è esteso l’ambito applicativo della certificazione nei luoghi di lavoro pubblico e privato;
sono introdotte misure per la semplificazione delle verifiche, fra cui la consegna al datore di lavoro di copia del certificato;
è prevista la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi calmierati.
Il Ddl licenziato in Senato contiene misure di semplificazione
Oltre alla novità ricordata dalla relatrice – possibilità per i lavoratori, pubblici e privati, di richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della certificazione verde COVID-19, con conseguente esonero dai controlli per tutta la durata della validità – si rilevano altre semplificazioni:
- se la scadenza del green pass di un dipendente, pubblico o privato, si colloca nell’ambito della giornata lavorativa, il lavoratore può permanere nel luogo di lavoro, al fine di completarla;
- i lavoratori in somministrazione dovranno essere controllati solo dall’azienda utilizzatrice e l’Agenzia di somministrazione si dovrà limitare ad informare i lavoratori sulle disposizioni vigenti in materia di Green pass.
Da ultimo si segnala che è stata rivista la tempistica della norma che permette alle aziende del settore privato, con meno di 15 dipendenti, di sospendere e sostituire i lavoratori privi di Green pass.
Attualmente il contratto di sostituzione di un dipendente privo di Green pass può durare massimo 10 giorni ed è rinnovabile una sola volta.
Nel passaggio al Senato, con un emendamento, i 10 giorni diventano “lavorativi” e il contratto può essere rinnovato più volte purché entro il 31 dicembre 2021.
Sitografia
www.corriere.it

