Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 18 novembre 2021, alle ore 11.55 a Palazzo Chigi
Istituito l’Assegno Unico Universale
Il decreto legislativo che istituisce l’assegno è approvato.
Introduce un beneficio economico mensile ai nuclei familiari secondo la condizione economica, sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)
L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari per ogni figlio minorenne a carico; decorre dal settimo mese di gravidanza.
È inoltre riconosciuto a ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età, se frequenta (o svolge):
un corso di formazione scolastica o professionale;
un corso di laurea;
un tirocinio;
un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro
ovvero se è registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego o svolge il servizio civile universale.
Per circa la metà delle famiglie italiane (fino a 15.000 euro) è pari a 175 euro mensili per il primo e secondo figlio e 260 dal terzo in poi.
Sono previste maggiorazioni per:
– ciascun figlio minorenne con disabilità;
– ciascun figlio maggiorenne con disabilità fino al ventunesimo anno di età;
– le madri di età inferiore a 21 anni, per i nuclei familiari con quattro o più figli.
L’assegno è riconosciuto senza limiti di età per ciascun figlio con disabilità.
Domanda per il riconoscimento dell’Assegno Unico e Universale
La domanda per il riconoscimento dell’assegno è presentata a decorrere dal 1° gennaio. La presentazione della domanda avviene in modalità telematica all’INPS ovvero presso gli istituti di patronato.
Per i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza, l’Assegno Unico e Universale è corrisposto d’ufficio congiuntamente con il Reddito di cittadinanza e secondo le modalità di erogazione di quest’ultimo, sottraendo la quota prevista per i figli minori.

