Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico è pubblicato il decreto direttoriale del 15 novembre 2021. Apre le agevolazioni per la Zona Franca Urbana – istituita a favore dei comuni del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e 2017 – a 24 beneficiari (allegato 3a del decreto), partecipanti al bando 2021, in attesa del via libera.
Nel decreto direttoriale le modalità di fruizione delle esenzioni
Le esenzioni di natura fiscale e contributiva previste, in prima battuta fino al 2019, per le imprese, i professionisti e i lavoratori autonomi che svolgono l’attività nella ZFU Sisma Centro Italia (istituita con l’articolo 46, comma 2, Dl n. 50/2017), prorogate da ultimo dal decreto “Agosto”, sono fruibili tramite modello F24, da trasmettere esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate, in compensazione, secondo le modalità e i termini definiti con il provvedimento AdE del 21 dicembre 2017.
Quali esenzioni?
Si tratta, per i comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo, di:
a) esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella ZFU fino a concorrenza, per ciascun periodo di imposta, dell’importo di 100.000 euro riferito al reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella zona franca;
b) esenzione dall’IRAP del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella ZFU nel limite di euro 300.000 per ciascun periodo di imposta, riferito al valore della produzione netta;
c) esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella ZFU, posseduti e utilizzati dall’impresa per l’esercizio dell’attività economica;
d) esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. L’esonero spetta, alle medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l’attività all’interno della ZFU.
Sitografia
www.mise.gov.it

