Rottamazione ter e saldo e stralcio: il Governo frena. Data ultima il 9 dicembre
Le Commissioni Finanze e Lavoro del Senato danno il via libera al c.d. “decreto fiscale” (Decreto Legge 21 ottobre 2021, n. 146) che reca “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili“, pubblicato in G.U. n. 252 del 21 ottobre 2021.
Tra le approvazioni la mini-proroga per le cartelle e la possibilità di cumulo tra assegno di validità e reddito da lavoro.
Il testo, atteso in Aula, passerà quindi alla Camera in seconda lettura.
E’ approvato l’emendamento alla delega fiscale che ripristina l’assegno di invalidità per gli invalidi parziali che lavorano.
Su questa notizia, il ministro del Lavoro Andrea Orlando scrive nei social:
“Nella serata di ieri in Commissione al Senato hanno approvato l’emendamento al Dl fiscale che rispristina l’assegno di invalidità per gli invalidi parziali che prestano attività lavorativa. Correggiamo un’ingiustizia. Manteniamo la promessa fatta a famiglie e associazioni che lottano per l’inclusione.
Approvato anche il rifinanziamento del Fondo nuove competenze, per la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Si tratta di 200 milioni di euro per finanziare i progetti già presentati, più altri 500 milioni per aprire nuovi bandi nei prossimi due anni. Lavoreremo ai nuovi criteri, con il metodo del dialogo sociale. Passato anche un emendamento per le decontribuzioni per le start up sociali che realizzano progetti per l’inclusione.
Buone notizie per il lavoro, avanti così!”
Nel fiscale la rottamazione ter e il saldo e stralcio: nove dicembre
Nella mischia delle misure troviamo lo slittamento in avanti di nove giorni per il pagamento della rottamazione-ter e del saldo e stralcio.
Sulla nuova data l’Esecutivo ha stabilito – frenando i partiti che, compatti, chiedevano lo slittamento al 2022 – il termine ultimo del 9 dicembre, destinato a protrarsi fino al 14 sommando i cinque giorni di tolleranza.
Ha incassato l’approvazione dei senatori la richiesta, sempre quasi univoca e sempre dei partiti, di portare da 150 a 180 il saldo delle cartelle sospese a causa dell’emergenza sanitaria che il Fisco ha preso ad inviare a settembre.
Si dilata fino a metà gennaio 2022 (giorno 16) il tempo utile per corrispondere gli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 la cui riscossione entro il 16 settembre 2020, o (a rate) entro il 16 dicembre 2020, è stata sospesa per la pandemia.
Sono, all’opposto, destinati a diniego molti dei possibili ricorsi dei contribuenti destinatari di una cartella di pagamento che ritengono non sia mai stata notificata.
Da ultimo, il capitolo “Patent Box“: la richiesta formulata al Governo di rivedere le novità del regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di software protetti da copyright e brevetti industriali non ha, al momento, ottenuto alcuno spazio.
Tuttavia, l’Esecutivo si è impegnato a riformulare la norma in Manovra, la cui discussione riproporrà anche la partita sulle cartelle. Le forze di maggioranza premeranno per la proroga al 2022.
Sitografia
www.ansa.it

