Riapertura dei termini per la presentazione delle richieste alla misura introdotta con l’art. 37 del decreto Sostegni: il Fondo imprese in difficoltà, con risorse pari a 400 milioni.
Dal 13 dicembre al 29 aprile 2022 le imprese che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell’emergenza Covid, potranno presentare domanda per accedervi
“Abbiamo rispettato l’impegno preso di riaprire i termini per la richiesta di un finanziamento agevolato, secondo quanto prevede l’articolo 37“, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha aggiunto: “Il Mise, con tutte le sue strutture e all’interno delle normative di legge esistenti, sta lavorando con il massimo impegno alla ricerca di soluzioni concrete e realizzabili per sostenere le imprese che si trovano in difficoltà anche a causa dell’emergenza Covid. Non esiste una ricetta unica che si può applicare a tutte le situazioni – sottolinea il ministro – perché ogni azienda ha sue specificità, problematiche e attività economico-produttive diverse. Il nostro obiettivo è far uscire dalle crisi le aziende attraverso il lavoro e non con politiche meramente assistenziali, che possono andar bene nel breve periodo ma non possono diventare la strada maestra e prioritaria”.
Il Fondo anche alle imprese in amministrazione straordinaria
Con la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale potranno essere presentate le domande per richiedere la concessione di finanziamenti agevolati per sostenere il rilancio e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale e che si trovano anche in amministrazione straordinaria.
Si tratta di un ulteriore strumento per accompagnare il rilancio di imprese con un numero pari o superiore a 250 dipendenti, o che abbiano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio superiore ai 43 milioni, che si trovano per l’emergenza sanitaria in momentanea difficoltà economico-finanziaria.
La concessione del finanziamento, che sarà rimborsabile in 5 anni, è vincolata alla presentazione di un piano industriale che, oltre alla continuità produttiva, tuteli i lavoratori dell’azienda.
Le domande potranno essere presentate a Invitalia che gestisce il fondo per conto del Mise.

