Il Consiglio dei ministri n. 50 del 9 dicembre 2021 ha approvato il decreto-legge che introduce misure urgenti finanziarie e fiscali (decreto Fisco).
Quali autorizzazioni di spesa nel decreto Fisco?
In particolare, per l’anno 2021 è incrementata di 1,4 miliardi l’autorizzazione di spesa concessa al Gestore dell’Infrastruttura Ferroviaria nazionale a copertura degli investimenti per la rete tradizionale.
Viene inoltre aumentato di 1,85 miliardi per il 2021 il fondo per l’acquisto di vaccini e dei farmaci per la prevenzione e la cura del Covid-19.
E’, poi, autorizzata una spesa di 49,1 milioni di euro per consentire – fino al 31 dicembre 2021 – lo svolgimento delle attività di pubblica sicurezza da parte delle Forze di Polizia e delle Forze Armate connesse al contenimento del contagio da Covid-19.
Decreto Fisco. Sì ai ristori per gli inadempienti
Per calmierare gli aumenti delle bollette energetiche, il decreto approvato mette in campo un altro miliardo oltre i 2,8 già stabiliti, facendo arrivare lo stanziamento a 3,8 miliardi.
E, per il 2022, lo stanziamento per la decontribuzione sale a 1,5 miliardi.
Non solo taglio delle tasse, decontribuzione per i redditi medio-bassi e aumento dei fondi per le bollette: arrivano anche buone notizie per i ristori da Covid.
Il decreto stabilisce, con una norma di interpretazione autentica, che non si applica la procedura che prevede il blocco del pagamento di un importo superiore a 5mila euro, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento relativo a una o più cartelle per un ammontare almeno pari.
Dunque, i contributi a fondo perduto per le attività danneggiate dal Covid superiori a 5mila euro potranno essere erogati anche ai beneficiari inadempienti con la PA per una o più cartelle esattoriali.
Il tutto sarà traghettato con un emendamento del Governo alla Manovra, all’inizio della prossima settimana in Senato.
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