Si è tenuto il tavolo di confronto sulle pensioni tra Governo (c’erano i ministri dell’Economia, del Lavoro e della Pubblica amministrazione, oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e sindacati (Cgil, Cisl e Uil), che sono soddisfatti dell’incontro presieduto dal presidente del Consiglio Draghi.
Nei tavoli tecnici si discuterà della riforma della legge Fornero. In ballo: flessibilità in uscita, previdenza per giovani e donne e previdenza complementare. Spazio anche alla discussione sull’Ape social.
Il presidente Draghi spiega che sarà avviato subito “un programma operativo”, al quale non parteciperà: i ministri Franco, Brunetta e Orlando si occuperanno del coordinamento politico, il sottosegretario Garofoli e il capo del Dipe Leonardi della parte tecnica. Ma resta fermo, conclude Draghi, che non si dovrà mettere a repentaglio la sostenibilità delle pensioni nel medio e lungo periodo e all’interno del contesto europeo.
Lato sindacati, tutti soddisfatti
Landini, il segretario generale della Cgil, commenta: “Non ci interessa discutere di qualche aggiustamento, di qualche tema, ci interessa fare una riforma che corregga tutte le distorsioni, gli errori, i limiti, le disuguaglianze della riforma Fornero”.
Il sistema contributivo deve essere un sistema che contiene al suo interno anche elementi di solidarietà: da qui la questione della pensione di garanzia per i giovani e tutti quelli che hanno attività discontinue. Inoltre, bisogna superare anche la precarietà e puntare al lavoro stabile, con salari dignitosi.
Alcune proposte dei sindacati e della piattaforma unitaria spiegati dal segretario Landini:
- flessibilità in uscita, “che vuol dire poter uscire da 62 anni o con 41 anni di contributi senza vincoli età, che occorre rivedere l’aspettativa di vita a seconda dei lavori, riconoscere il lavoro di cura e delle donne. Sull’insieme di questi temi il governo si è impegnato a farci aver domani mattina un calendario per avviare il confronto fin dall’inizio del prossimo anno. I tempi per noi sono i più rapidi possibili”;
- salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, “un tema che si intreccia con appalto e subappalto, nel pubblico quando si appalta qualcosa bisogna applicare le stesse tutele, in tutto il settore privato questa stessa regola non c’è”.
Stessa soddisfazione la Uil, Bombardieri ha definito il tavolo “un appuntamento importante. Si è deciso di aprire finalmente il cantiere per discutere della riforma della legge Fornero. Con tre confronti: sulla flessibilità in uscita, sulla previdenza per giovani e donne e sulla previdenza complementare. Abbiamo concordato il metodo”.
Anche Sbarra della Cisl definisce l’incontro importante: “Il governo ha accolto la nostra impostazione per avviare una fase di confronto per negoziare una riforma complessiva, strutturale delle pensioni. Domani ci invieranno un calendario di incontri. Abbiamo riaffermato il principio che il tema pensioni non può essere solo un costo economico ma un tema di sostenibilità sociale. Il giudizio è positivo: finalmente apriamo il cantiere della riforma Fornero, nella prospettiva di rendere il nostro sistema più flessibile più equo, più sostenibile”.
Le priorità su cui discutere, spiega Sbarra, sono “pensioni di garanzia per i giovani e le donne, flessibilità in uscita, di come rendere strutturale l”Ape social e di come incentivare l’adesione alla previdenza complementare, soprattutto per i giovani e le donne”.
Sitografia
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