Circolare raccomanda ai datori del pubblico e del privato l’impiego dello smart working
Una circolare congiunta dei ministri Renato Brunetta e Andrea Orlando, firmata il 5 gennaio scorso, vuol sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati all’uso pieno di tutti gli schemi di lavoro agile già presenti nella contrattazione e nelle norme.
Vi leggiamo che lo svolgimento della prestazione del lavoro in modalità agile ha da subito rappresentato un efficace strumento per arginare la diffusione del virus e contenere gli effetti economici negativi.
In tal senso, il Governo ne ha promosso il ricorso con decreti ad hoc e con i “Protocolli delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritti il 14 marzo e il 24 aprile 2020 e aggiornati il 6 aprile 2021, d’intesa con le organizzazioni datoriali e sindacali.
La normativa si è consolidata con l’articolo 90 del dl n. 34/2020, che ha consentito la possibilità di ricorrere al lavoro agile con modalità semplificate, senza l’accordo individuale tra azienda e singolo dipendente e con notifica telematica e massiva al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Le proroghe temporali di questa disciplina si sono spinte fino al 31 marzo 2022 (dl n. 221/2021), data entro la quale le modalità di comunicazione del lavoro agile restano quelle previste dal citato articolo di legge.
Il lavoro agile fino al 30 marzo ’22. In sintesi
La modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza di accordi individuali; gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 22, l. n. 81/2017) possono essere assolti in via telematica, anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’INAIL.
Inoltre, i datori di lavoro privati comunicano al Ministero del lavoro, in via telematica, i nominativi dei lavoratori nonché la data di inizio e di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, utilizzando la procedura semplificata con la modulistica e l’applicativo informatico resi disponibili nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Anche per il lavoro privato (come per il pubblico) i piani predisposti dai mobily managers, ove presenti, potranno fornire un utile ausilio per conseguire una più razionale pianificazione dell’organizzazione del lavoro.
Con il protrarsi dello stato di emergenza, tanto il Governo in sede di Consiglio dei Ministri, quanto il Ministro Orlando in questa circolare, le istituzioni raccomandano il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o a modalità a distanza,
ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e delle pause).
Sitografia

