Il credito per gli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) gode dell’allungamento di ben nove anni, disposto dall’articolo 1, comma 45, della Legge di bilancio (n. 234/2021).
E vengono prolungati, per ulteriori tre esercizi, anche i bonus per le attività di innovazione tecnologica, comprese quelle finalizzate al raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica o innovazione digitale 4.0, e per le attività di design e ideazione estetica.
La misura del credito d’imposta in ricerca e sviluppo è, nel 2022, la stessa stabilita dalla normativa previgente; negli anni successivi calerà.
Ne beneficiano tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, che effettuano investimenti in una delle attività ammesse all’agevolazione.
Ma sono anzitutto tenute al rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e a provvedere correttamente agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
Sono, altrimenti, escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, nonché le imprese destinatarie di sanzioni interdittive (articolo 9, comma 2, Dlgs 231/2001).
Ricerca e sviluppo
Per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico), il credito d’imposta è dunque prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2031: nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, spetta in misura pari al 20% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo di 4 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi; nei periodi d’imposta seguenti fino a quello in corso al 31 dicembre 2031, spetta in misura pari al 10% e nel limite massimo, maggiorato, di 5 milioni di euro all’anno.
Innovazione tecnologica
Nel credito in innovazione tecnologica rientrano le attività, diverse dalle precedenti, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, ossia beni materiali/immateriali o servizi/processi che si differenziano, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, nelle caratteristiche tecnologiche, delle prestazioni, dell’ecocompatibilità, dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi.
Per questa tipologia d’investimento, il credito è prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2025:
- fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, spetta in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi;
- per i due successivi periodi d’imposta (2014 e 2025), spetta in misura pari al 5%, sempre nel limite annuale di 2 milioni di euro.
Design e ideazione estetica
Questo bonus tocca le attività svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile, dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari. E’ prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2025:
- fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, spetta in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi;
- per i due successivi periodi d’imposta (2014 e 2025), spetta in misura pari al 5% ed entro lo stesso limite annuale di 2 milioni di euro.
Altre attività innovative
Per le attività di innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è prorogato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2025. Spetta:
- nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, in misura pari al 15% della relativa base di calcolo, al netto di sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per le stesse spese, nel limite massimo di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai dodici mesi;
- nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, in misura pari al 10%, nel limite massimo, maggiorato, di 4 milioni di euro;
- per i due successivi periodi d’imposta (2014 e 2025), in misura pari al 5%, sempre nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro.
Sitografia
www.fiscooggi.it

