Le due importanti riforme che consistono nella revisione dell’Irpef e nell’introduzione dell’Assegno Unico e Universale (AUU) per i nuclei familiari con figli minori di 21 anni sono centrali nella nota tecnica n. 6, pubblicata dalla direzione Studi e Ricerche economico fiscali del MEF, che ne approfondisce gli aspetti salienti e analizza gli effetti congiunti dei due interventi che hanno trasformato il sistema tax-benefit italiano.
Lo studio tratta in modo organico il sostegno alla famiglia e la razionalizzazione dell’imposta personale sui redditi, misure che operano da quest’anno.
Le due riforme, per le quali sono state impiegate risorse per circa 13,8 miliardi di euro, realizzano l’obiettivo di migliorare l’equità orizzontale e verticale e l’efficienza del sistema fiscale italiano.
Assegno Unico Universale (AUU)
L’AUU è stato introdotto dal Dlgs n. 230/2021, in attuazione della legge delega n. 46/2021, per sostenere i carichi familiari per le famiglie con figli al di sotto di 21 anni di età e incentivare la genitorialità. E’ universale perché è indipendente dal reddito e dalla tipologia di lavoro svolto dai componenti; unico in quanto sostituisce i precedenti molteplici strumenti di sostegno al reddito familiare, a partire dalle detrazioni Irpef per i figli a carico e dall’Assegno per il nucleo familiare (Anf).
Avvantaggia tutte le famiglie di lavoratori dipendenti, compresi gli “incapienti” ai fini Irpef, e dei lavoratori autonomi; la sua progressività è assicurata dalla decrescenza dell’assegno in funzione dell’Isee, realizzando, in questo modo, un miglioramento nell’equità orizzontale e verticale.
Revisione dell’Irpef
La revisione dell’Irpef ha lo scopo di sostenere la crescita e razionalizzare il sistema fiscale.
In ottica di semplificazione e razionalizzazione delle aliquote e degli scaglioni e rimodulazione delle detrazioni, il Legislatore ha inteso rimuovere gli effetti distorsivi sull’offerta di lavoro associati all’andamento irregolare delle aliquote marginali effettive, ridurre la pressione fiscale per un’ampia platea di contribuenti e concentrare i benefici sui redditi medi, superando gli effetti distorsivi dovuti al salto dell’aliquota marginale legale dal 27% al 38%.
La lettura della nota tecnica n. 6 del Df si articola in diversi aspetti circa le caratteristiche e i riflessi delle due riforme, gli effetti finanziari, anche alla luce delle indicazioni del Pnrr, nella necessità di un “intervento complessivo, che parta da una analisi operata da esperti in materia fiscale e che abbia come obiettivo principale la definizione di un sistema fiscale certo ed equo” e “in questa prospettiva si inserisce la possibile revisione dell’Irpef, con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo”.
Sitografia
www.finanze.gov.it
www.fiscooggi.it

