Una vera e propria rimodulazione degli aiuti alla famiglia, si tratta dell’operazione AUU – Assegno unico universale – per cui il sostegno alle famiglie con figli fino a 21 anni di età o disabili di qualsiasi età considererà anche la situazione patrimoniale del nucleo.
La Fondazione studi dei consulenti del lavoro mostra i calcoli sulla convenienza dell’Assegno unico universale (D.Lgs. n. 230/2021). Lo fa con l’approfondimento del 02/02/2022, che segue la pregressa Circolare n. 2/2022.
L’importo, dunque, terrà conto non solo della situazione reddituale che, sino ad oggi, ha caratterizzato tutte le forme di sostegno alla famiglia, ma anche della situazione patrimoniale (abitazione, autovettura, giacenze medie conti correnti, assicurazioni ecc.) che, sottolinea la Fondazione studi, non necessariamente fotografa la ricchezza di una famiglia.
Tuttavia, se fino al 2021 a guidare gli importi dell’aiuto era l’ISEE basso, ora con l’avvento dell’Assegno verrà aiutato, se pur in misura minore, anche chi non presenta l’ISEE oppure ha un ISEE più alto.
Infatti, spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico, a prescindere dall’occupazione dei genitori (dunque anche alle famiglie di lavoratori autonomi, liberi professionisti, disoccupati, incapienti).
Con l’aiuto di varie dettagliate tabelle, la Fondazione studi analizza l’impatto dell’ISEE sulla nuova misura.
In generale, a parità di situazioni reddituali e familiari un ISEE più basso rende vantaggioso il passaggio all’Assegno; un ISEE più alto, anche se condizionato ad esempio dalla presenza di immobili di proprietà, determina un peggioramento rilevante della situazione rispetto al passato.
Dunque: in presenza di ISEE elevati, anche in assenza di redditi cospicui, il valore dell’Assegno potrebbe essere inferiore rispetto alle attese.
AUU per contrastare la denatalità e favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
L’AUU aumenta per i figli dopo il secondo e anche se le madri hanno meno di 21 anni.
È maggiore in caso di figli con disabilità.
L’Assegno, premette la Fondazione studi, sostituirà e unificherà le misure di sostegno economico per le famiglie.
Sostituirà: premio nascita o adozioni, assegni per il nucleo familiare, bonus bebè e detrazioni fiscali per i figli a carico sotto i 21 anni riconosciute o anticipate dal datore di lavoro in busta paga.
Al loro posto un unico assegno, erogato direttamente dall’Inps, previa richiesta tramite un’apposita applicazione disponibile sul portale dell’Istituto o rivolgendosi agli enti di patronato.
Resta in piedi il bonus asilo nido.
Sitografia
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