Aggiornati i tetti massimi per il Superbonus 110%: 20% in più in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione. L’incremento diventa del 30% quando si tratta del cappotto per le zone più fredde.
Un comunicato stampa del 14 febbraio 2022 sul sito del Ministero della Transizione Ecologica avvisa che il ministro Cingolani ha firmato il decreto su massimali per gli interventi nell’ambito del Superbonus 110%.
Il periodo cuscinetto è di un mese, il decreto entrerà in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione. Il periodo transitorio servirà a considerare la convenienza, se ancora in tempo, di fermare l’aggiornamento presentando una Cilas.
I massimali individuati aggiornano quelli già vigenti per l’Ecobonus, aumentandoli almeno del 20% in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione.
“Con questo Decreto – commenta il ministro Cingolani – si completa l’operazione che sta portando avanti il Governo ponendo un freno all’eccessiva lievitazione dei costi riscontrata in tempi recenti e riportando il Superbonus a un esercizio ragionevole che tuteli lo Stato e i cittadini venendo incontro anche alle esigenze del settore e dell’efficientamento energetico”.
Tetti massimi di spesa non omnicomprensivi
I massimali, che saranno rivisti annualmente, non sono omnicomprensivi in modo da tener conto dell’eterogeneità dei possibili interventi, e pertanto sono stati esclusi:
- IVA;
- oneri professionali;
- costi di posa in opera.
La decisione è stata accolta con sollievo dalle imprese, il Governo ha ascoltato le loro ragioni.
Per i costi non previsti anche prezzari DEI ma con asseverazione
Per tutti i costi non previsti nel Decreto si farà riferimento ai i prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome o ai listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti o ai prezzari della casa editrice DEI.
Per queste voci, al fine di evitare speculazioni, sarà comunque indispensabile l’asseverazione della congruità della spesa da parte di un tecnico abilitato.
Sitografia
www.mite.gov.it

