È già operativa dal 1° marzo e chiuderà il 31 marzo 2022 il canale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per l’invio della prenotazione ai fini del Credito di imposta su investimenti pubblicitari effettuati o da effettuare nel 2022.
La comunicazione servirà a prenotare le risorse che saranno disponibili fino a esaurimento dei 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, così distribuite:
- 65 milioni per gli investimenti pubblicitari effettuati su giornali quotidiani e periodici, anche online;
- 25 milioni di euro per le “campagne” sulle emittenti televisive e radiofoniche, locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato;
- nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, la ripartizione delle stesse tra i beneficiari avverrà in misura proporzionale al bonus astrattamente spettante.
Come al solito la piattaforma è accessibile nell’area dedicata – percorso Servizi > Agevolazioni > Comunicazione credito d’imposta investimenti pubblicitari – tramite Spid, Cie, Cns, Entratel o Fisconline.
Investimenti pubblicitari, qualche indicazione sul bonus
Il titolare e gestore del beneficio fiscale – ex articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e s.m.i. – è il dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.
Sul proprio sito dedica una pagina con il riepilogo del percorso normativo e i contenuti dell’agevolazione:
- è fruibile in compensazione (modello F24, codice tributo 6900);
- è rivolto a imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali;
- gli investimenti devono essere effettuati in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato;
- è riconosciuto nei limiti stabiliti dalla Ue per gli aiuti de minimis.
Il calendario:
- dal 1° al 31 marzo per il quale si chiede l’agevolazione: è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente (oltre ai dati degli investimenti effettuati nell’anno precedente) i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato;
- dal 1° al 31 gennaio successivo, i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.
A valle della presentazione delle “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati”, sarà pubblicato sul sito del Dipartimento l’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito di imposta.
Sitografia
www.fiscooggi.it
www.informazioneeditoria.gov.it

