Il regime dell’adempimento collaborativo introdotto dalla decretazione governativa (dlgs n. 128/2015) in attuazione della delega di cui alla legge n. 23/2014, ha il senso di promuovere forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.
Adempimento collaborativo. Ampliata la platea dei contribuenti ammissibili al regime
Il termine finale della fase di prima applicazione del regime di adempimento collaborativo fu fissato al 31 dicembre 2019; successivamente, il decreto MEF del 31 gennaio 2022 ha individuato gli ulteriori contribuenti ammissibili al regime per gli anni 2022, 2023 e 2024, ampliando la possibilità di accesso ai contribuenti con volume di affari e ricavi non inferiore a un miliardo di euro.
Ciò premesso, con un Provvedimento del 9 marzo 2022, l’Agenzia delle Entrate ha inteso aggiornare le previsioni in materia di competenza e modalità di applicazione del regime. A tale riguardo, il documento di ora si propone di consolidare le strategie adottate nella gestione dell’adempimento collaborativo, in vista di una progressiva estensione della platea di contribuenti ammessa per legge.
Viene così declinato, con maggior grado di dettaglio, il ruolo di ascolto ed interlocuzione attiva degli uffici Grandi contribuenti delle Direzioni Regionali (aventi competenza su contribuenti di rilevanti dimensioni con volume d’affari, ricavi e compensi di importo non inferiore a 100 milioni di euro) che divengono partecipi del processo di riskanalysis dei contribuenti e di controllo sulle relative dichiarazioni presentate, supportando l’azione dell’ufficio Adempimento collaborativo della Direzione Centrale Grandi contribuenti e internazionale, cui vengono affidati compiti di indirizzo attraverso cui orientare e valorizzare il contributo delle nove strutture regionali coinvolte.
L’assegnazione di nuove attribuzioni punta a potenziare le attività di gestione dell’istituto in un’ottica proattiva, ponendo le basi anche per la gestione di evoluzioni normative che prevedano una progressiva estensione del regime.
Resta confermata, per i periodi d’imposta in cui è operante il regime di adempimento collaborativo, la competenza, in via esclusiva, dell’ufficio Adempimento collaborativo per la gestione del complesso delle attività indicate da legge (dlgs n. 128/2015), così come la competenza delle articolazioni territoriali nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale del contribuente per il controllo formale e per la rettifica delle dichiarazioni presentate.
Sitografia
agenziaentrate.gov.it

