La concessione di contributi a favore delle Camere di Commercio italiane all’estero è finalizzata a sostenere lo svolgimento di specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle PMI.
È stato pubblicato, nella GU n. 57 del 9 marzo 2022, il decreto MiSE del 30 novembre 2021, che fissa requisiti, criteri e modalità per la concessione dei contributi alle Camere di commercio italiane all’estero per l’esecuzione di progetti per l’internazionalizzazione delle PMI.
Il decreto disciplina anche i rapporti tra il Ministero e l’associazione delle Camere di commercio italiane all’estero nell’attività di sostegno all’internazionalizzazione delle PMI e la promozione del Made in Italy attraverso la rete delle CCIE.
Il contributo a fondo perduto per promuovere l’Internazionalizzazione
L’agevolazione viene concessa nella forma di contributo a fondo perduto, per la copertura di non più del 50% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione di attività promozionali di rilievo nazionale per l’internazionalizzazione delle PMI.
Le Camere che hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale ex Legge 518/1970 possono richiedere il beneficio.
Sono interessate: le Associazioni di imprenditori italiani e locali, libere ed elettive, costituite all’estero da almeno due anni con l’obiettivo di incrementare le relazioni commerciali tra il Paese dove è ubicata la Camera e l’Italia.
Cosa fare per ottenere i contributi:
- entro il 31 gennaio di ogni anno presentare il programma promozionale da realizzare attraverso il sistema informativo Planet e inviare il Programma estratto da Pla.net alla rappresentanza diplomatica italiana territorialmente competente;
- entro il 31 marzo di ogni anno trasmettere al MISE, tramite la rappresentanza diplomatica territorialmente competente, la domanda di liquidazione del contributo e la rendicontazione di spesa del programma promozionale realizzato l’anno precedente;
- entro il 31 marzo di ogni anno inviare copia della documentazione ad Assocamerestero che ne cura la preistruttoria.
Sitografia
www.mise.gov.it

