È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale 63/2022, il decreto 14 febbraio del ministero della Transizione ecologica che fissa i tetti massimi per il Superbonus 110% e gli altri bonus edilizi in ottemperanza del decreto Anti-frodi, che, con la misura, mira a fronteggiare i meccanismi fraudolenti perpetrati tramite l’aumento ingiustificato degli importi fatturati.
Al prezzario deve attenersi chi fruisce di bonus per la riqualificazione energetica attraverso una delle tre modalità possibili:
- detrazione Irpef;
- sconto in fattura;
- cessione del credito.
Si è tenuti a produrre l’asseverazione della congruità delle spese.
Con il decreto è fornita, dunque, la tabella con la definizione dei costi massimi specifici agevolabili, per alcune tipologie di beni, da indicare nelle asseverazioni.
Si ricorda che massimali, che saranno rivisti annualmente, non sono omnicomprensivi in modo da tener conto dell’eterogeneità dei possibili interventi, e pertanto sono stati esclusi:
- IVA;
- oneri professionali;
- costi di posa in opera.
La tabella con i tetti massimi
I nuovi massimali sostituiscono i pregressi requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali del decreto MiSE 6 agosto 2020.
Entrata in vigore del nuovo prezzario
Ecco le date utili:
- le disposizioni del decreto entrano in vigore dal 15 aprile 2022;
- i parametri da rispettare riportati nell’allegato si applicano agli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio sia stata presentata dopo l’entrata in vigore del decreto (dal 16 aprile 2022).
In caso di interventi che non sono ricompresi nelle indicazioni fornite nella tabella del prezzario, il tecnico abilitato per la certificazione potrà utilizzare:
- i prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome;
- i listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti;
- i prezzari della casa editrice DEI.
Tuttavia, per evitare speculazioni, per gli interventi non ricompresi sarà necessaria l’asseverazione della congruità della spesa da parte di un tecnico abilitato.
Il periodo fino all’entrata in vigore dei nuovi tetti sarà utile per considerare la convenienza, se ancora in tempo, di fermare l’aggiornamento presentando una Cilas.
Sitografia
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