Misura attesa nel nuovo decreto Covid che conferma il ritorno alla normalità con la road map tracciata dal Governo da aprile a dicembre 2022, è la proroga delle disposizioni emergenziali sul “lavoro agile”.
E’ ora il 30 giugno il termine ultimo per la modalità “smart working” nel settore privato come concepita nell’epoca pandemica. Sarà possibile ricorrervi senza accordo individuale tra datore e lavoratore. La proroga coinvolge i lavoratori fragili in smart working.
Nel segno del doppio obiettivo di “riaprire l’economia” e “limitare l’esperienza della didattica a distanza”, come spiega il premier Mario Draghi, il Cdm n. 67 del 17 marzo 2022 che approva il decreto all’unanimità.
Le fasi nel nuovo decreto Covid
Dal 1° aprile non più stato di emergenza Covid. Cade il sistema dei colori, ma insiste il monitoraggio. Cade anche l’obbligo di Super Green pass nei luoghi di lavoro per gli over 50, non sospendibili ma ancora multabili. Cade pure il certificato verde sui mezzi di trasporto pubblico locale, ma prosegue l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile.
Niente più Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste, ai tabacchi; nei ristoranti all’aperto non più esibizione di certificati. Solo per i turisti stranieri cade l’obbligo del pass rafforzato nei ristoranti.
Decade il limite alle capienze nelle strutture (anche stadi): per accedervi sarà richiesto il lasciapassare base; sarà perciò possibile occupare il 100% dei posti.
Quarantene da contatto con un caso positivo al Covid, anche per i non vaccinati, non se ne faranno più (resta in autoisolamento solo chi ha contratto il virus, mentre che ha avuto un contatto dovrà applicare il regime dell’ autosorveglianza, indossando la mascherina Ffp2).
Dal 1° maggio l’obbligo del Green pass decade; finalmente, anche l’obbligo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso.
Il 15 giugno segna la fase del tramonto per gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, i militari, gli agenti di polizia e il soccorso pubblico, la polizia locale, i dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale i lavoratori negli istituti penitenziari per adulti e minori, il personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Resta in solo obbligo del vaccino per il personale sanitario e le Rsa.
Ecco che, con la data del 30 giugno, terminano le modalità di smart working nel privato come delineate finora.
Il 2022 termina con la data (31 dicembre) che segna la scadenza dell’obbligo vaccinale anche per il personale sanitario e le Rsa (le visite dei familiari e visitatori negli ospedali e nelle residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass).
“Riaprire l’economia” e “limitare l’esperienza didattica a distanza”, dicevamo. Ed in effetti, il Cdm ha dato il via libera a “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti”, afferma in conferenza stampa Mario Draghi, aggiungendo: “A fine marzo terminerà lo stato di emergenza; per quella data scioglieremo il Cts, il cui lavoro non è finito, continuerà con l’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità”.
Dice, non lasciando al dubbio l’elemento chiave del monitoraggio: “Con il Consiglio dei ministri di oggi facciamo passi fondamentali verso la riapertura. Osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare il nostro apparato alla sua evoluzione, anche in senso più espansivo, se è il caso”.
Sitografia
www.ansa.it

