Un provvedimento agenziale del 25 marzo 2022 detta le modalità con le quali l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza, anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici, le informazioni derivanti dal confronto con i dati comunicati alle Entrate dal contribuente e dai suoi clienti soggetti passivi IVA e con i dati delle fatture elettroniche da cui risulterebbe che egli ha omesso, in tutto o in parte, di dichiarare il volume d’affari conseguito.
Elementi e informazioni contenuti nel nuovo provvedimento forniscono al contribuente dati utili al fine di porre rimedio agli eventuali errori o omissioni, mediante l’istituto del ravvedimento operoso.
Il comportamento “virtuoso” potrà essere posto in essere a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, di cui i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, irrogazione delle sanzioni o, in generale, accertamento, nonché il ricevimento di comunicazioni di irregolarità e degli esiti del controllo formale.
Nel provvedimento sono altresì indicate le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle Entrate eventuali
elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it
www.fiscooggi.it

