Le Regioni Lazio, Liguria, Piemonte, Marche, Umbria, con leggi pubblicate con apposito comunicato in Gazzetta Ufficiale (nn. 71, 75 e 76 di marzo), hanno adeguato le addizionali agli scaglioni Irpef rimodulati dalla legge di bilancio 2022, rispettando il differimento del termine originario (31 dicembre, ex dlgs n. 446/1997) al 31 marzo 2022, limitatamente alle aliquote applicabili per l’anno d’imposta 2022.
In particolare l’articolo 1, commi da 2 a 4, della legge n. 234/2021, ha previsto che l’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) va calcolata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, specifiche aliquote differenziate per quattro scaglioni di reddito, che sostituiscono i cinque della normativa vigente fino al 31 dicembre 2021.
Si ricorda che le regioni possono stabilire aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale per l’Irpef.
Entro il prossimo 13 maggio 2022, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano trasmetteranno al dipartimento delle Finanze del Mef i dati rilevanti per la determinazione dell’addizionale regionale all’Irpef, affinché quest’ultimo possa pubblicarli sul proprio sito.
Regione Lazio
Il Lazio, per adeguare l’aliquota dell’addizionale regionale ai nuovi scaglioni, ha disposto, per tutti i redditi che superano i 15mila euro, una maggiorazione unica pari all’1,60 per cento. Si aggiunge, con intento di mitigare gli effetti dell’aumento dei costi dell’energia sostenuti dalle fasce di popolazione meno abbienti, l’aver previsto, nel 2022, una detrazione dall’addizionale pari a 300 euro, in favore di coloro che percepiscono redditi che non superano i 40mila euro e che non beneficiano dell’esenzione dalla maggiorazione (redditi fino a 15mila euro, a cui si applica solo l’aliquota base). Una detrazione che non può generare alcun credito d’imposta.
Regioni Liguria, Marche, Umbria
Sono stati esclusi dalle maggiorazioni i redditi fino a 15mila euro anche nelle regioni Liguria, Marche, Umbria e stabilite, per gli altri scaglioni, nuove percentuali aggiuntive: per i redditi oltre i 15mila e fino a 28mila euro, in Liguria la maggiorazione è dello 0,58%, nelle Marche dello 0,30% e in Umbria dello 0,39%; per i redditi oltre 28mila e fino a 50mila euro, in Liguria più 1,8%, nelle Marche 0,47% e in Umbria 0,44%; per i redditi oltre 50mila, in Liguria più 1,10%, nelle Marche 0,50% e in Umbria 0,60%.
La regione Marche ha pure escluso dalla maggiorazione dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef i redditi, fino a 50mila euro, dei contribuenti con uno o più figli portatori di handicap, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottati o affiliati, comunque a carico.
Piemonte
Il Piemonte, invece, è intervenuto con legge regionale sulle aliquote di ogni nuovo scaglione, prevedendo per i redditi fino a 15mila euro una maggiorazione dello 0,39%; per i redditi oltre i 15mila e fino a 28mila euro, dello 0,90%; per i redditi oltre 28mila e fino a 50mila euro, dell’1,52%; per i redditi oltre 50mila, del 2,10%.
La stessa legge conferma due detrazioni già in vigore: quella di 100 euro per i contribuenti con più di tre figli, per ciascuno di essi; quella di 250 euro, per chi ha a carico figli disabili.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it
www.fiscooggi.it

