Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali annuncia sul sito che la scorsa settimana il ministro, Andrea Orlando, ha firmato il DM 54/22 relativo all’attività ispettiva sulle imprese sociali, dalla vigilanza alle procedure per il riconoscimento degli enti associativi.
Il provvedimento determina:
- la disciplina delle attività di controllo volte a verificare il rispetto, da parte delle imprese sociali, delle disposizioni di cui al Dlgs 3 luglio 2017, n. 112 e del contributo a carico delle medesime per le spese relative al sistema di vigilanza;
- l’individuazione di criteri, requisiti e procedure per il riconoscimento degli enti associativi ai fini dell’esercizio dell’attività ispettiva;
- le forme di vigilanza da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Destinatari dell’attività ispettiva
Saranno sottoposti al controllo gli enti in possesso della qualifica di impresa sociale, compresi quelli in scioglimento volontario o in concordato preventivo, a eccezione di quelli sottoposti alla gestione commissariale o alle altre procedure concorsuali.
Modalità del controllo ordinario e straordinario
Il Ministero eseguirà un controllo ordinario sull’impresa sociale almeno una volta all’anno.
Le ispezioni straordinarie saranno demandate all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, salvo quanto disposto all’art. 1, comma 4, del Decreto, secondo cui nella Regione Sicilia e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, il Ministero provvede alla sottoscrizione di appositi accordi o protocolli d’intesa con le Amministrazioni competenti, al fine di garantire l’uniforme svolgimento dell’attività.
La vigilanza sulle imprese sociali costituite in forma di società cooperativa rimane attribuita al Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi del Dlgs 2 agosto 2002, n. 220.
Sitografia
www.lavoro.gov.it

