E’ del 6 aprile 2022 il comunicato della confederazione datoriale CIFA che suggerisce ove indirizzare risorse e investimenti alle imprese nella delicata fase della attuale crisi che, sottolinea, “sarà lunga e pesantissima”.
Dal che, “Nel breve periodo serviranno investimenti nelle energie alternative e nelle rinnovabili. Una proroga del superbonus 110 per cento per le case unifamiliari consentirebbe di ridurre la dipendenza dal consumo del gas e, di certo, accelererebbe la transizione energetica”. Così il presidente Andrea Cafà.
Aggiunge: “Impiegando una parte dei cosiddetti extraprofitti, si potrebbe estendere già nel breve periodo l’utilizzo del bonus 110 agli immobili a uso non abitativo usati per attività di impresa o per studi professionali“. Sarebbe una garanzia a che a tali edifici venga destinato l’efficientamento energetico.
In linea generale, sono necessarie “misure immediate e tempestive” che passino da altra impellenza, la semplificazione burocratica “che ancora oggi aggrava e rallenta i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni e per l’accesso al credito”.
Cifa, Cafà: puntare sull’idrogeno verde
“Infine, nel medio e nel lungo termine sarebbe opportuno accendere i riflettori sull’idrogeno verde e creare partnership con i paesi del Mediterraneo, come il Marocco, che da tempo stanno investendo sulle energie rinnovabili e che oggi potrebbero diventare un nuovo canale di approvvigionamento energetico”, conclude Cafà.
Sitografia
www.cifaitalia.it – Ufficio stampa

