Nella relazione le potenziali implicazioni connesse agli effetti economici della guerra in Ucraina sui bilanci 2021
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato l’aggiornamento annuale dei modelli di relazione del collegio sindacale da redigere in occasione dell’approvazione dei bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2021 (Edizione marzo 2022).
I modelli proposti possono essere utilizzati dal collegio sindacale: per esprimere le risultanze del lavoro svolto in termini di vigilanza e altri doveri (art. 2429, co. 2, c.c.); nelle circostanze in cui il collegio sindacale sia anche incaricato della revisione legale dei conti (D.lgs. n. 39/2010).
Modelli di relazione: l’aggiornamento segue le nuove norme in tema di bilanci (esercizio 2021)
L’aggiornamento dei modelli di relazione si è reso necessario a seguito dell’entrata in vigore di significative novità normative in tema di bilanci relativi all’esercizio 2021.
Molteplici sono, infatti, le novità normative conseguenti in massima parte all’implementazione di misure di sostegno alle imprese per far fronte alle conseguenze causate dall’emergenza pandemica da Covid-19, in parte introdotte con riferimento ai bilanci dell’esercizio 2020 e prorogate, seppur con modifiche, per i bilanci dell’esercizio 2021.
Nello specifico, il legislatore si è concentrato nel fornire un supporto “temporaneo” alle imprese colpite a livello operativo dalla pandemia.
I modelli di relazione sono disponibili in formato word sul sito web del Consiglio Nazionale.
Il bilancio 2021 e il conflitto in Ucraina: nella relazione anche i possibili scenari
Nel lungo testo dei commercialisti, un paragrafo riguarda le “Potenziali implicazioni connesse agli effetti economici della guerra in Ucraina sui bilanci 2021“.
Vi leggiamo di possibili ripercussioni sui bilanci di società che intrattengono, a vario titolo, relazioni commerciali con società russe, bielorusse o ucraine, o che hanno filiali o rami d’azienda nei territori colpiti dal conflitto o che in qualche modo hanno relazioni con persone o entità soggetti a sanzioni o misure restrittive da parte dell’Unione europea.
Ancora incerti, peraltro, appaiono per molte società i rischi legati all’incremento dei prezzi di materie prime di consumo, ai tassi di cambio e alla catena di approvvigionamento che potrebbero avere un impatto rilevante in termini di costi di produzione.
Le potenziali implicazioni legate al conflitto possono avere interessato i primi mesi dell’esercizio 2022 e, allo stato – scrivono i commercialisti nella relazione – non è prevedibile una evoluzione certa.
Sono eventi successivi che non hanno impatto sulle valutazioni di bilancio 2021 ma che, eventualmente, richiedono appropriate analisi in termini di informativa sugli eventi successivi da fornire nella nota integrativa, nell’illustrazione dei rischi di business in ambito relazione sulla gestione e in termini di valutazione del permanere della continuità aziendale.
Il sindaco-revisore dovrà, in tale circostanza, valutare l’adeguatezza dell’informativa fornita dagli amministratori, potendo considerare appropriato l’inserimento nella propria relazione di un richiamo all’informativa resa dagli stessi in bilancio relativamente ai potenziali impatti del conflitto in corso.
Il sindaco-revisore potrebbe anche decidere di riconsiderare costantemente la sua valutazione a causa della minaccia di nuovi rischi significativi connessi al conflitto.
Sitografia
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