Nel testo, che sta per essere pubblicato in Gazzetta, misure premiali per i datori di lavoro che realizzino politiche atte a promuovere una piena armonizzazione tra vita privata e lavoro, quali, per esempio, il lavoro flessibile.
Il Dipartimento per le politiche della famiglia annuncia che il 6 aprile 2022 il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il Family Act (Atto Senato n. 2459), disegno di legge recante “Deleghe al governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia”.
Le deleghe prevedono 24 mesi per la realizzazione delle misure.
La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, commenta: “Con l’approvazione definitiva del Family Act l’Italia sceglie di attivare una riforma strutturale, integrata, sistemica per le politiche familiari, che mette al centro le nuove generazioni, l’educazione, promuove pari opportunità per le donne e per gli uomini e dà prospettiva e futuro al Paese. Nella riforma si integrano: l’assegno unico e universale per i figli a carico, per risolvere il tasso di decrescita delle nascite; gli incentivi all’imprenditoria femminile; i servizi educativi territoriali; la riforma dei congedi parentali, con l’introduzione di elementi di condivisione dei carichi di cura familiare tra donne e uomini; e un grande investimento sull’autonomia dei giovani”.
Molte le misure per la Family
Il Family Act rivede e rafforza i congedi parentali di maternità e di paternità fino al compimento dei 14 anni del figlio, estendendo la tutela anche ad autonomi e liberi professionisti.
E introduce detrazioni fiscali per le spese legate all’istruzione universitaria, ad esempio per le spese documentate sostenute dalle famiglie relativamente al contratto di locazione di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti a corsi universitari, con particolare riferimento agli studenti fuori sede.
Detrazioni anche per le giovani coppie composte da soggetti aventi entrambi età non superiore a 35 anni alla data di presentazione della domanda, per l’acquisto della prima casa.
Incentivi per le donne, specialmente al Sud
Sarà il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese a dare impulso all’avvio delle nuove imprese femminili e a sostenere la loro attività per i primi due anni.
È premiato chi incentiva il lavoro femminile nelle regioni del Mezzogiorno.
Sitografia
www.senato.it

