Il Consiglio dei Ministri n. 70/2022 ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che attua la direttiva (UE) 2019/1152 del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione Europea.
La direttiva ha precisato che lacune sono emerse nella protezione delle forme di lavoro introdotte in conseguenza del sviluppi del mercato del lavoro, che impongono prescrizioni minime relative alle informazioni sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro e alle condizioni di lavoro applicabili a ciascun lavoratore, garantendo così che tutti i lavoratori dell’Unione europea beneficino di un adeguato livello di trasparenza circa le condizioni di lavoro, mantenendo inoltre una ragionevole flessibilità del lavoro non standard e salvaguardandone, in tal modo, i vantaggi per lavoratori e datori.
Il decreto approvato disciplina il diritto all’informazione sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro e sulle condizioni di lavoro e la relativa tutela.
Prevede che il datore di lavoro comunichi, in modo trasparente, chiaro, completo, conforme agli standard di accessibilità riferiti anche alle persone con disabilità e a titolo gratuito, a ciascun lavoratore, in formato cartaceo o elettronico, una serie dettagliata di informazioni.
Inoltre, il datore di lavoro o il committente è tenuto a informare il lavoratore dell’eventuale utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati deputati a fornire indicazioni rilevanti ai fini della assunzione o del conferimento dell’incarico, della gestione o della cessazione del rapporto di lavoro, dell’assegnazione di compiti o mansioni nonché indicazioni incidenti sulla sorveglianza, la valutazione, le prestazioni e l’adempimento delle obbligazioni contrattuali dei lavoratori.
Sitografia
www.eur-lex.europa.eu

