Un documento del Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili offre elementi di riflessione per gli operatori sulla contabilizzazione delle operazioni di revoca fiscale e civilistica delle rivalutazioni dei beni d’impresa (articolo 110 commi 1-7 del Decreto Legge 14 agosto 2020 n.104, così come convertito con modificazione dalla Legge 126/2020).
Il documento “Revoca delle rivalutazioni dei beni d’impresa effettuate nell’esercizio 2020: aspetti operativi”, è una guida sull’annullamento fiscale e, eventualmente, civilistico delle citate rivalutazioni.
La necessità di revocare la rivalutazione può nascere dalla perdita di convenienza: molte imprese che hanno effettuato le rivalutazioni dei beni d’impresa con i bilanci 2020, anche nell’ottica di poter fruire degli importanti benefici fiscali previsti, si sono trovate nella situazione di veder significativamente ridotte le agevolazioni in precedenza concesse.
Analisi schematica e sintetica del CNDCEC
Per aiutare gli iscritti all’albo e gli operatori a districarsi nella molteplicità delle opzioni adottabili dalle imprese che hanno effettuato le rivalutazioni nei bilanci 2020, il Consiglio offre un’analisi degli effetti a livello contabile e di bilancio.
Nel documento il CNDCEC ha voluto sistematizzare – in linea anche con quanto contenuto nella Bozza del “Documento Interpretativo n. 10 “Aspetti contabili delle norme fiscali introdotte in tema di rivalutazione e riallineamento” pubblicato a marzo dall’Organismo Italiano di Contabilità – le diverse fattispecie configurabili.
Le soluzioni praticabili possono essere diverse in ragione delle decisioni aziendali, delle esigenze di liquidità e della sostenibilità del business nel medio e lungo periodo. Di fatto, nel documento sono prese in considerazione le seguenti strade:
- “Accettazione” della disciplina: deduzione fiscale del maggior valore attribuito in fase di rivalutazione;
- Mantenimento della deduzione fiscale del maggior valore attribuito in fase di rivalutazione nella misura di 1/18 con versamento di un’ulteriore imposta sostitutiva;
- Revoca dell’applicazione della disciplina fiscale della rivalutazione, con restituzione, anche tramite compensazione in F24, delle imposte sostitutive già versate;
- “Annullamento dell’operazione”: revoca sia della disciplina fiscale sia della rivalutazione civilistica.
Sitografia
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