Il Consiglio dei Ministri annuncia, con il comunicato stampa n. 72 del 13 Aprile 2022, di aver approvato un decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La notizia arriva lo stesso giorno in cui si dà conto del versamento della prima rata Ue da 21 miliardi di euro per il PNRR, a seguito della valutazione positiva della richiesta di pagamento presentata da Roma a fine dicembre, che ha certificato il raggiungimento dei 51 obiettivi previsti per il 2021.
Il decreto approvato è di ampia portata, spazia dalla lotta al sommerso ed all’evasione fiscale ai concorsi della Pubblica amministrazione. L’ottica è di centrare entro giugno tutti i 45 obiettivi del PNRR.
La Pa nel nuovo decreto
Una ventata di novità sferza la Pubblica amministrazione. Una newco provvederà ad accelerare innovazione tecnologica e transizione digitale della Pa, con attività di sviluppo, manutenzione e gestione di software e di servizi informatici di Inps, Inail, Istat e delle Pa centrali. A muovere i fili la Presidenza del Consiglio, il ministero del Lavoro e gli Istituti coinvolti.
E cambia il processo di assunzione, che vede tra i requisiti per l’assunzione dei dipendenti pubblici che i candidati conoscano almeno una lingua straniera, da verificare nei concorsi.
Infine, viene disciplinato il corretto utilizzo delle tecnologie informatiche e dei mezzi di informazione e social media anche per tutelare l’immagine della pubblica amministrazione.
C’è da segnalare anche una norma per rafforzare l’equilibrio di genere all’interno della Pa: gli uffici pubblici potranno adottare delle misure per attribuire “vantaggi specifici al genere meno rappresentato”.
Il PNRR 2 proroga il Codice della crisi d’impresa
L’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa passa dal 15 maggio al 15 luglio 2022.
E c’è l’abrogazione della norma che rinviava al 31 dicembre 2023 l’entrata in vigore del titolo II del codice, in materia di procedure di allerta e composizione assistita della crisi.
Pnrr, misure del nuovo decreto
Nella bozza del decreto sono molte le novità, che toccano parecchi settori.
Tra le misure c’è quella che ottimizza i fondi del Pnrr non utilizzati o utilizzati male: potrà essere cambiata la destinazione degli stessi che, restando all’interno della medesima missione, potranno andare a rafforzare i “Progetti bandiera” delle Regioni. In sostanza verranno premiati i progetti più richiesti. Ad esempio, la digitalizzazione dei tour operator registra un flop, i fondi potranno essere spostati sul bonus all’80% per la ristrutturazione delle strutture turistiche, che ha quasi esaurito le risorse.
Giustizia. Il decreto prevede l’istituzione di un Comitato tecnico scientifico – presieduto dal ministro della Giustizia o da un suo delegato e formato da 15 componenti, senza compensi per l’incarico – che monitori l’efficienza della giustizia civile, la ragionevole durata del processo e la statistica giudiziaria. Vigilerà sul raggiungimento degli obiettivi di “accelerazione e semplificazione” dei procedimenti civili.
Pos. È anticipata al 30 giugno, invece che da gennaio 2023, l’entrata in vigore delle sanzioni per gli esercenti che non accettano pagamenti con carte. Si tratta della multa del 4% del valore della transazione, più 30 euro.
Forfetari. A partire da luglio 2022 i forfetari – escluse le partite Iva in regime forfettario entro i 25mila euro di reddito fino al 2024 – avranno l’obbligo della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica delle fatture. Stesso obbligo è previsto per associazioni sportive dilettantistiche e per enti del terzo settore con proventi da attività commerciali fino a 65mila euro.
Sommerso. Per la lotta al lavoro nero sarà predisposto un portale nazionale – in sostituzione delle banche dati – attraverso cui l’Ispettorato nazionale del lavoro, l’Inps e l’Inail condivideranno gli accertamenti ispettivi.
Eco e sisma bonus. Le informazioni sugli interventi effettuati verranno trasmesse per via telematica all’Enea: “al fine di effettuare il monitoraggio degli interventi, compresa la valutazione del risparmio energetico da essi conseguito, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’Enea le informazioni sugli interventi effettuati”.
Parità di genere. Il sistema premiante per le imprese che hanno il bollino della parità di genere prevede che queste avranno un punteggio più alto nei bandi di gara.
Sitografia
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