“Grande soddisfazione e orgoglio per il via libera da parte della ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, alle prime 7.500 borse di studio triennali per dottorati di ricerca innovativi da svolgersi anche nella Pubblica amministrazione, insieme agli altri settori di interesse del PNRR”.
È il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a darne nota dopo la firma da parte della ministra Messa ai due decreti sui primi dottorati di ricerca finanziati con il Pnrr, di cui 1.000 nella Pa (400 dei quali per il Sud).
Le attività dovranno essere avviate entro il 31 dicembre di quest’anno.
Con l’occasione il ministro ricorda un altro progetto, nato nell’ottobre 2021 dalla stessa collaborazione: il progetto ‘PA 110 e lode’, che consente a tutti i dipendenti pubblici l’accesso a condizioni agevolate a corsi di laurea, corsi di specializzazione e master in oltre 70 Università su tutto il territorio nazionale.
Secondo decreto PNRR
E la Rivoluzione nella Pa prosegue spedita con il secondo decreto PNRR, appena approvato dal Consiglio dei ministri: “ La riforma del pubblico impiego, che sta percorrendo l’ultimo miglio a passo spedito, può beneficiare – commenta il ministro per la Pubblica amministrazione – di una nuova spinta su concorsi, formazione e mobilità dei dipendenti, con l’obbligo di accedere al portale inPA per tutte le procedure di selezione, in prima battuta per le amministrazioni centrali, e il rafforzamento di Formez PA e della Scuola Nazionale dell’Amministrazione”.
Un Dpr, da adottarsi entro il 31 dicembre 2022 su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione, avrà il compito di operare una revisione organica del Dpr 487/1994 sui concorsi pubblici.
Portale del reclutamento inPA unica via per i concorsi
Dal 1° luglio 2022 l’accesso ai concorsi per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche avverrà esclusivamente registrandosi al portale inPA.gov.it.
Successivamente il ricorso al portale sarà esteso a Regioni ed enti locali con modalità che saranno definite in un decreto del ministro per la Pubblica amministrazione, previa intesa in Conferenza Unificata.
Si prevede, inoltre, una semplificazione procedurale dei concorsi e norme specifiche per ampliare l’uso di inPA anche per individuare le commissioni esaminatrici dei concorsi, il conferimento di incarichi per il Pnrr e la nomina dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv).
E ci sarà anche una revisione del quadro normativo che regola la mobilità orizzontale nella Pa, a partire dalla creazione di un sistema di pubblicità unico e trasparente con gli avvisi per tutti i posti disponibili nelle amministrazioni centrali e locali, che saranno inseriti in un’apposita sezione del portale del reclutamento inPA. I dipendenti pubblici interessati alle posizioni vacanti potranno presentare apposita domanda tramite il portale. In arrivo, poi, restrizioni significative all’uso di mezzi alternativi di mobilità (ossia “comandi” e “distacchi”), per renderli eccezionali e rigorosamente limitati nel tempo.
Attitudini nei concorsi per il personale non dirigenziale
Nei concorsi per il personale non dirigenziale si prevede l’espletamento di almeno una prova scritta e sempre di una prova orale, che comprenda l’accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera. Come già stabilito per i dirigenti, è prevista l’introduzione di sistemi di valutazione basati sulle competenze e sulle attitudini (assessment). Per l’assunzione di profili specializzati, oltre alle competenze devono essere valutate le esperienze lavorative pregresse e pertinenti.
Codice di comportamento e parità di genere nel PNRR 2
Il decreto prevede l’aggiornamento del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (Dpr 62/2013) introducendo, in particolare, una sezione dedicata all’utilizzo dei social network per tutelare l’immagine della Pa. Si stabilisce, inoltre, lo svolgimento di un ciclo di formazione sui temi dell’etica pubblica e del comportamento etico per i neoassunti, la cui durata e intensità sono proporzionate al grado di responsabilità.
Per dare effettiva applicazione al principio della parità di genere nell’accesso, nelle progressioni di carriera e nel conferimento degli incarichi apicali, le amministrazioni possono prevedere nei bandi misure che attribuiscono vantaggi specifici al genere meno rappresentato. I criteri di discriminazione positiva devono essere proporzionati allo scopo da perseguire e adottati a parità di qualifica da ricoprire e di punteggio conseguito nelle prove concorsuali.
Sitografia
www.funzionepubblica.gov.it

