Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha illustrato gli obiettivi raggiunti e le prossime iniziative del Governo nel corso di un’audizione presso la Commissione parlamentare per la semplificazione in merito all’indagine conoscitiva sulla semplificazione delle procedure amministrative della Pa connesse all’avvio e all’esercizio delle attività di impresa.
Proroga smart working per i fragili della Pa
Sulla mancata proroga dello smart working per i lavoratori fragili della Pa, il ministro ha spiegato che la misura non è stata prorogata per mancanza di coperture (è stato obiettato un costo di 60 milioni di euro da parte della Ragioneria Generale dello Stato).
Tuttavia, c’è in discussione in Parlamento un pacchetto di emendamenti a cui è stato dato parere positivo, partendo dal presupposto che non serve la copertura di 60 milioni perché la circolare che il Ministro ha firmato il 5 gennaio 2022, per quanto riguarda lo smart working pubblico e privato, consente alle amministrazioni di attribuire lo smart working ai lavoratori fragili senza costi, fruendo della flessibilità prevista dalla circolare, senza oneri: “Già adesso il lavoro da remoto è ibrido – chiosa il ministro – parte in presenza e parte da remoto. Credo che nei prossimi giorni troveremo l’equilibrio”.
Le semplificazioni devono partire dalla disabilità, dagli anziani e da chi è più in difficoltà
Seicento procedure amministrative da semplificare entro il 2026, priorità agli interventi per disabili e fragili, misure drastiche per agevolare il ricorso alle energie rinnovabili.
Dopo aver ricordato le semplificazioni introdotte con il decreto legge 77/2021, che ha recepito molte delle indicazioni della Commissione per la semplificazione, lo sblocco e la digitalizzazione dei concorsi pubblici e la nascita del portale inPA, “il LinkedIn della Pubblica amministrazione”, il ministro ha parlato del futuro.
In cantiere c’è il dimezzamento dei termini generali di conclusione dei procedimenti amministrativi fissati dalla legge 241/1990, con la previsione della completa tracciabilità: “Siamo abituati a ordinare online libri e pacchi. Se non arrivano, possiamo individuare esattamente dove si sono bloccati e capire perché. Lo stesso metodo andrebbe applicato ai procedimenti amministrativi: monitoriamo i diversi passaggi, verifichiamo l’efficienza dentro ciascun passaggio e le ragioni delle interruzioni. Usiamo il criterio dei premi e delle punizioni: chi è bravo e perfeziona il passaggio nei tempi previsti viene premiato, grazie al salario accessorio”.
Controlli della Pa alle imprese da razionalizzare
La delega contenuta nel disegno di legge sulla concorrenza prevede la razionalizzazione dei controlli sulle attività produttive da parte della Pa. Sul punto il ministro spiega: “Oggi tutte le imprese sono sottoposte a controlli che spesso si sovrappongono e non sono programmati, interferendo nell’attività di impresa. Parlo, naturalmente, dei controlli di routine, non di quelli di pubblica sicurezza. Attuando la delega, renderemo possibile programmare i controlli di routine e organizzarli in maniera organica. Anche questo è civiltà: semplificare la vita delle nostre imprese”.
Rinnovabili, in cantiere semplificazioni drastiche
“A me piacerebbe – commenta il ministro Brunetta – che sui tetti di un milione di edifici pubblici potessero essere installati pannelli solari, a cominciare dalle scuole. Avrebbe anche un valore educativo enorme“.
Allo studio del Governo, secondo il testo depositato dal ministro in Commissione, ci sono misure specifiche tra cui:
- la liberalizzazione dell’installazione di pannelli solari, termici o fotovoltaici, sugli edifici (ad eccezione dei soli edifici individuati come beni culturali, dove l’installazione sarebbe comunque sottoposta a procedura autorizzatoria semplificata);
- la definizione per legge delle aree e della tipologia di edifici sui quali di default è possibile installare impianti Fer (fonti energie rinnovabili) e produrre energia, a partire dalle aree industriali dismesse e dalle aree agricole abbandonate o non produttive da oltre 5 anni;
- la nomina di un commissario straordinario del Governo (presidente commissione Via Pnrr/Pniec) per lo smaltimento delle giacenze riguardanti le richieste di autorizzazione degli impianti sin qui presentate, con potere di superare i veti delle sovrintendenze (e subcommissari a livello regionale da individuare nella figura del presidente di Regione o di un suo assessore);
- il potenziamento delle unità dedicate alle autorizzazioni per impianti Fer nell’ambito del pool dei 1.000 esperti;
- la pianificazione di interventi di formazione rivolti agli enti del territorio sulle procedure autorizzative e sugli interventi di semplificazione, con l’utilizzo della piattaforma di assistenza tecnica “Capacity Italy” per intercettare le esigenze dei territori e mettere a disposizione professionisti esperti.
Sitografia
www.funzionepubblica.gov.it

