InPA: il portale innovativo voluto dal Ministro Renato Brunetta diventerà obbligatorio sin dal 1° novembre 2022. Nasce così un servizio veloce che sta al passo con i tempi per il reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è quello di creare un punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro per il reclutamento di figure altamente specializzate da inserire nell’organico della Pubblica Amministrazione in modo diretto e snello.
Brunetta spiega il nuovo portale InPA: a cosa serve
Il portale InPA ha debuttato già negli scorsi mesi ma la grande novità avrà luogo a fine 2022. Come ha spiegato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, il nuovo portale sarà innovativo e avrà come scopo principale quello di diventare “una mappa delle opportunità di lavoro nella Pa e anche uno strumento attivo di selezione“, riportando le sue stesse dichiarazioni alla rivista “Comunicare Magazine”, edita da ANCIComunicare.
Infatti, secondo quanto prevede il PNRR, dal 1° novembre 2022 sarà obbligatorio accedere ad InPA per i concorsi nella Pubblica Amministrazione. Sarà proprio attraverso il nuovo portale che i Comuni gestiranno le proprie selezioni. Concorsi sbloccati, digitalizzati, selezione più snella: ecco i principali punti su cui Brunetta sta costruendo la nuova PA. Gli Enti locali troveranno, dunque, in InPA un valido strumento per facilitare le lungaggini dei concorsi pubblici.
Le tappe del portale: online già dallo scorso agosto
“Il portale”, spiega il Ministro, “raccoglie una banca dati di 6 milioni di profili professionali e consente di estendere le ricerche di personale ai 16 milioni di iscritti a LinkedIn Italia, grazie a una partnership virtuosa. Mai le amministrazioni pubbliche avevano potuto contare su un database così ampio e moderno per reclutare professionisti e alte specializzazioni”. Il portale su cui si punta molto ha visto la luce già ad agosto, quando ha debuttato in via sperimentale con un grande successo. E a fine novembre sono stati pubblicati i primi avvisi per reclutare nuovo personale. “Semplice, accessibile e innovativo: inPA è il prototipo della digitalizzazione nel sistema pubblico”, continua Brunetta. Inoltre, “il portale svilupperà nuove funzionalità, accreditandosi sempre di più come la porta d’accesso alla Pubblica amministrazione, in grado di ospitare anche il fascicolo del dipendente, che conterrà lo ‘storico’ di ogni lavoratore pubblico, dalla mobilità alla formazione”.
InPA nasce in un periodo di grandi cambiamenti per le PA, accompagnato in questa digitalizzazione da un altro portale: PA digitale 2026, nato a sua volta per richiedere i fondi del PNRR.
Sitografia
www.funzionepubblica.gov.it

