Pubblicato sabato 30 aprile 2022, sulla Gazzetta Ufficiale n. 100, il Dl. n. 36/2022, dal titolo “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”. Tutti i dettagli.
Pnrr 2: le ultime novità in materia di fisco per imprese e professionisti
Dopo le misure contenute nel Dl. n. 152/2021, pubblicato lo scorso novembre, ora il Governo mette in attività nuove regole urgenti per accelerare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr, nato nel 2021 per rilanciare l’economia dopo la crisi da Covid- 19, sta permettendo al nostro Paese di rilanciarsi in materia di fisco, per imprese e professionisti, e digitalizzazione. Pertanto, nella giornata di sabato 30 aprile sono state pubblicate le nuove misure. I temi trattati riguardano, tra gli altri, sanzioni e invio dati Pos; obbligo di fatturazione elettronica; ecobonus e sismabonus.
Obbligo di fatturazione elettronica
Dal 1° luglio 2022 sarà fatto obbligo di fatturazione elettronica anche per i regimi forfettari, i contribuenti in “regime di vantaggio”, e i soggetti passivi che hanno esercitato l’applicazione del regime speciale ai fini dell’Iva e delle imposte sui redditi e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65mila euro, ossia le associazioni sportive dilettantistiche. L’emissione delle fatture elettroniche dovrà avvenire esclusivamente attraverso il Sistema di interscambio (Sid) gestito da Agenzia delle Entrate.
Ma, nonostante l’obbligo per le categorie sopra citate, sarà ancora possibile esentarsi dalla fatturazione elettronica per tutte quelle “micro” partite Iva che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 25mila euro. Per quest’ultime l’obbligo scatterà soltanto a partire dal 1° gennaio 2024.
Invio dati Pos e relative sanzioni
Sanzioni Pos – Scatterà il prossimo 30 giugno 2022 la sanzionabilità per i commercianti e/o professionisti che violano la disposizione che impone loro di accettare anche pagamenti effettuati tramite carte di debito o di credito. La sanzione in termini economici, a prescindere dall’importo dell’operazione, sarà composta da una parte fissa di 30 euro e una seconda parte, che è variabile, pari al 4% del valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento tramite Pos.
Esclusi dalla sanzione coloro che commettono la violazione avvalendosi dell’oblazione amministrativa. Ossia della facoltà (nei sessanta giorni successivi alla contestazione immediata o, in assenza di questa, alla notificazione degli estremi della violazione) di pagare una somma pari alla terza parte del massimo della sanzione o pari al doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimento.
Invio dati Pos – Nuova misura anche per tutti coloro che emettono carte di credito, di debito o prepagate e che devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico. Nonché l’importo complessivo di tutte le transazioni giornaliere effettuate con quegli stessi mezzi presso negozi, esercizi commerciali e studi professionali.
Ecobonus e Sismabonus: invio dati all’Enea
L’art. 24 riguarda Ecobonus e Sismabonus fino al 110 per cento per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. I dati riguardanti il monitoraggio degli interventi, compresa la valutazione del risparmio energetico, dovranno essere trasmessi per via telematica all’Enea. Successivamente L’Enea elaborerà le informazioni pervenute e trasmetterà una relazione sui risultati degli interventi al Ministero della transizione ecologica, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it
www.fiscooggi.it

