Il Ministero dello Sviluppo economico estrapola le misure per le imprese dal decreto Aiuti. Sul sito la nota di rito mette in evidenza la novità più impattante: l’introduzione di un nuovo meccanismo di fast track per facilitare gli investimenti strategici in Italia.
Al MiSE è affidato il progetto «Polis» – Case dei servizi di cittadinanza digitale
Il Mise stipula convenzioni con le pubbliche amministrazioni per realizzare uno sportello unico nei Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, che assicuri ai cittadini la possibilità di fruire i servizi pubblici, in modalità fisica o digitale, al fine di garantire la completa ed efficace attuazione degli interventi del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR.
Fast track per investimenti strategici
Il decreto Aiuti attiva un meccanismo con procedure amministrative semplificate per l’adozione di investimenti di rilievo strategico per il sistema produttivo nazionale di valore superiore ai 50 milioni di euro, che consentono al Mise di procedere anche in sostituzione dell’amministrazione proponente.
Bonus bollette senza necessità di presentare domanda
Sul tema dell’energia:
- è stata rafforzata ed estesa al terzo trimestre la misura del credito d’imposta in favore delle imprese;
- è stato riconosciuto ai cittadini con ISEE fino a 12 mila euro l’automatismo dei bonus sociali relativo alle bollette dell’elettricità, del gas e dell’acqua che è stato reso retroattivo.
Aiuti alle imprese
“È stato approvato un pacchetto articolato di misure. A partire dall’intervento dedicato alle imprese che avevano relazioni con l’Ucraina, Russia e Bielorussia, che risultano colpite sia in termini di mancate esportazioni sia sui riflessi dei costi d’acquisto”, ha dichiarato il ministro Giorgetti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Sul punto viene spiegato che le imprese beneficiare potranno ricevere contributi a fondo perduto fino a 400 mila euro se negli ultimi due bilanci depositati almeno il 20% del fatturato è collegato a operazioni commerciali, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia. Devono aver subito nel corso dell’ultimo trimestre un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019.
Sono stati, inoltre, rafforzati:
- i crediti d’imposta per gli investimenti in beni materiali 4.0 (l’aliquota sale dal 20 al 50% fino al 31 dicembre 2022 o 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni);
- i crediti d’imposta formazione 4.0 (l’aliquota del credito d’imposta per la formazione sale dal 50 al 70% per le piccole imprese e dal 40 al 50% per le medie imprese. Prevista una certificazione dei risultati conseguiti in termini di acquisizione e consolidamento delle competenze).
Ed è rifinanziato il fondo IPCEI (per i settori strategici dell’idrogeno, del cloud, della microelettronica e della sanità).
Il MiSE ha voluto ricordare anche l’altro provvedimento approvato dal CdM: il nuovo decreto che ha prorogato fino all’8 luglio il taglio delle accise dei carburanti, estendendo l’intervento anche al metano per cui l’accisa va a zero e l’Iva viene ridotta al 5%.
Attrazione degli investimenti esteri nel decreto Aiuti
Sono stanziati 5 milioni di euro all’anno per favorire l’attrazione di investimenti esteri e la rilocalizzazione delle imprese (reshoring) in Italia e in Europa prevedendo anche la creazione di sportelli unici che accompagnino e supportino gli investitori esteri in tutti gli adempimenti e le pratiche utili alla concreta realizzazione dell’investimento.
A commento, il ministro Giorgetti: “In quello che ho definito il mercato delle rilocalizzazioni, cioè delle imprese che decidono di tornare in Europa, dobbiamo essere pronti ad accogliere quelli che sono investimenti strategici superando le lungaggini burocratiche che talvolta hanno sconsigliato di investire nel nostro paese”.
Sitografia
www.mise.gov.it

