Il Consiglio dei Ministri è tornato sul Decreto Energia e investimenti attuando nuove norme in armonia con il contesto europeo. Ne leggiamo le specifiche all’interno del comunicato stampa ufficiale dello stesso CDM.
CDM: attuazione norme europee
L’adeguamento alle norme europee di cui tratteremo in seguito è stato approvato dal CDM, su proposta del Presidente Mario Draghi, attraverso numerosi decreti legislativi. Tra i temi di maggior rilevazione troviamo: cybersicurezza, cartolarizzazioni e pagamenti transfrontalieri.
- Norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2017, che modifica il regolamento (UE) n. 345/2013 relativo ai Fondi europei per il venture capital e il regolamento (UE) n. 346/2013 relativo ai Fondi europei per l’imprenditoria sociale.
L’intervento si inserisce nel piano per l’unione dei Mercati dei Capitali, e meglio nelle iniziative promotrici dell’economia reale e dell’investimento in piccole e medie imprese in contesto europeo. In particolare, la norma attuata con decreto legislativo è volta ad incrementare lo sviluppo dei fondi per l’imprenditoria sociale, aumentandone così gli effetti di scala, riducendone i costi operativi e migliorandone la concorrenza.
Tutto ciò risponde al tentativo del Governo di aiutare tali imprese, giovandole in termini di investimenti.
- Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2019/518, come successivamente codificato nel regolamento (UE) 2021/1230 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 luglio 2021 relativamente alle commissioni applicate sui pagamenti transfrontalieri nell’Unione europea e le commissioni di conversione valutaria.
Invece, la disposizione di cui sopra modifica la normativa sulle commissioni applicate ai pagamenti transfrontalieri nell’Unione Europea e le commissioni di conversione valutaria. Questa misura, appunto, assicura un maggiore grado di trasparenza alle commissioni applicate nel caso di pagamenti con carta o di prelievi presso uno sportello automatico in un Paese dell’Ue che utilizza una valuta diversa dall’euro.
Adeguamento norme europee: cybersicurezza e cartolarizzazioni
- Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2402, che stabilisce un quadro generale per la cartolarizzazione; instaura un quadro specifico per cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate e modifica le direttive 2009/65/CE, 2009/138/CE e 2011/61/UE.
La normativa europea, ora adeguata anche a livello nazionale, cerca di rilanciare i mercati delle cartolarizzazioni di qualità, per migliorare il finanziamento dell’economia reale dell’UE e garantire protezione degli investitori. Semplificando, per ultimo, anche le regole di tutte le cartolarizzazioni. Le nuove norme già in attuazione mirano a ridurre i rischi nel settore bancario rafforzando ulteriormente la capacità delle banche di resistere a potenziali shock.
- Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Titolo III, quadro di certificazione della cibersicurezza, del regolamento (UE) 2019/881, del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 relativo all’ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza, e alla certificazione della cibersicurezza per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e che abroga il regolamento (UE) n. 526/2013.
Anche per quest’ultimo punto, l’Italia si adegua alla normativa europea e lo fa in materia di cybersicurezza. Tema caldo quello della sicurezza informatica, già affrontato negli scorsi giorni all’interno delle nuove richieste della PA. Ora, con l’adeguamento dei regolamenti Ue si mira ad omogenizzare le regole, utilizzando così prodotti, servizi e processi TIC (Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni).
Sitografia

