È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale 104/2022, il decreto del 24.3.2022 del ministro dello Sviluppo economico, che riforma la legge 181/89 per il rilancio delle aree di crisi industriale semplificando e accelerando le procedure per le imprese che presentano domande di incentivi per realizzare programmi di investimento sul territorio nazionale.
Il Ministero emanerà una circolare con indicazioni inerenti alle modalità di accesso alle agevolazioni di cui al presente decreto ed ai termini di presentazione della domanda di agevolazioni.
Almeno 30 giorni prima del termine iniziale Invitalia – soggetto gestore – renderà disponibili le modalità di accesso alle agevolazioni e tutte le informazioni necessarie alla presentazione delle domande da parte delle imprese proponenti.
Nei casi in cui l’intervento sia disciplinato da apposito accordo di programma, quest’ultimo può definire ulteriori modalità di accesso.
Aree di crisi industriale, semplificato l’iter
Gli incentivi sono finalizzati al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale delle aree colpite da crisi industriale e di settore. Sul sito del ministero dello Sviluppo economico la sezione dedicata.
Con decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 24.3.2022, sono state stabilite nuove modalità di accesso e funzionamento degli interventi per il rilancio delle aree di crisi industriale ai sensi della legge n. 181/89, in sostituzione della disciplina attuativa recata dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 30 agosto 2019 e dalla circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 16 gennaio 2020, n. 10088, come modificata dalla circolare direttoriale 26 maggio 2020, n. 153147.
Nel testo è inserita una clausola a tutela lavoratori ed è fissato un limite alle delocalizzazioni.
In una successiva circolare esplicativa la definizione di ulteriori aspetti rilevanti per l’accesso alle agevolazioni e il funzionamento del regime di aiuto.
Con una nota sul sito, il MiSE spiega che il provvedimento amplia le modalità operative di questo importante strumento di riconversione e riqualificazione industriale estendendo le agevolazioni alla realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o per la tutela ambientale di importo superiore a 5 milioni di euro, che comprendono anche progetti per l’innovazione di processo e dell’organizzazione, la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale, nonché la formazione del personale.
Nel decreto è presente la clausola, resa già operativa da una direttiva ministeriale e da una norma contenuta in legge di bilancio 2022, che dà priorità nella richiesta di incentivi alle aziende che si impegnano ad assumere lavoratori di aziende del territorio per i quali è attivo un tavolo di crisi al Mise.
Sono state snellite le procedure di valutazione delle domande presentate dalle imprese che intendono investire in aree di crisi industriali, riducendo i tempi per le istruttorie, le delibere nonché l’erogazione dei contributi, sia a fondo perduto sia come finanziamento agevolato.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dall’art. 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive modificazioni ed integrazioni.
Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento.
Sitografia
www.mise.gov.it

