Il Dl 21/22 (decreto Taglia prezzi o dl Ucraina) approda in Aula al Senato per la conversione sotto forma di maxiemendamento. Il Governo ha posto la fiducia. Passerà, poi, alla Camera per la seconda lettura. Dovrà essere convertito in legge entro il 20 maggio prossimo.
Taglia prezzi e professionisti
Nel Ddl, licenziato dalle Commissioni, oltre alla retroattività al 31 gennaio 2020, della sospensione degli adempimenti e dei versamenti in caso di malattia Covid del professionista, è operato l’allargamento ai dipendenti degli studi professionali del bonus carburante. Nel testo, come emendato, ora appare, al posto di aziende private, datori di lavoro privati. Resta facoltativo, a discrezione del datore, e vale fino a 200 euro non imponibili perché considerato costo di azienda.
Resteranno, a quanto pare, fuori dall’assegnazione i collaboratori, come co.co.co., amministratori, lavoratori autonomi occasionali, e i soggetti percettori di redditi di lavoro assimilato (come i tirocinanti).
Esclusi, inoltre, le Pa e gli enti pubblici non economici.
Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni, chiosa: “La proposta emendativa di Confprofessioni scioglie ogni possibile dubbio sul campo di applicazione del decreto, assicurando così che anche i titolari degli studi professionali, i loro dipendenti e i collaboratori, già economicamente colpiti dalla crisi pandemica e dalla crisi energetica, possano avvalersi e beneficiare del bonus disposto dal Governo per fare fronte all’aumento del prezzo del carburante”.
Bollette clienti domestici
È estesa la platea dei beneficiari dei bonus sociali per l’energia elettrica ed il gas, elevando, per il periodo 1° aprile – 31 dicembre 2022, da 8.265 euro a 12.000 euro il valore soglia dell’ISEE per l’accesso delle famiglie economicamente svantaggiate ai bonus in questione.
Inoltre sono prorogate dal 30 aprile 2022 al 30 giugno 2022 le disposizioni recate nella legge di Bilancio 2022 che consentono il pagamento rateizzato delle bollette elettriche e del gas per i clienti domestici.
Contributo straordinario sull’ extraprofitto
Per l’anno 2022 è istituito un contributo straordinario a carico di soggetti operanti nel settore energetico, nella misura del 10% dell’incremento del saldo tra operazioni attive e passive realizzato dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, rispetto al medesimo periodo tra il 2020 e il 2021 (il cosiddetto “extraprofitto”). Sono esclusi i soggetti che conseguono un incremento del saldo fino a 5 milioni di euro o, comunque, inferiore al 10%.
Sitografia
www.senato.it

