Con una nota del 16 maggio 2022 sul sito, il Ministero del Lavoro informa dell’accordo tra governo e parti sociali per inserire 3mila migranti vulnerabili nel settore edile.
La nota spiega lo scopo del progetto. Ossia formare e avviare al lavoro nel settore edile rifugiati e altri migranti vulnerabili, al fine di accompagnare il loro percorso verso l’autonomia e per sostenere la crescita trainata da super bonus e PNRR: questo l’importante duplice obiettivo del protocollo d’intesa triennale firmato congiuntamente dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, dal presidente di ANCE, Gabriele Buia e dai segretari generali di FILLEA-CGIL, Alessandro Genovesi, FILCA CISL, Enzo Pelle e dal segretario della FENEAL UIL Francesco Sannino. Un documento alla cui elaborazione hanno collaborato anche UNHCR e ANCI.
La collaborazione tra governo e parti sociali mira all’inserimento socio-lavorativo di almeno 3mila persone, tra richiedenti e titolari di protezione internazionale o temporanea, titolari di protezione speciale, minori stranieri non accompagnati in transizione verso l’età adulta ed ex minori stranieri non accompagnati (msna). I destinatari, individuati nei Centri di Accoglienza Straordinaria e nel Sistema di Accoglienza e Integrazione saranno inseriti nei percorsi di formazione delle scuole edili, coordinate dall’ente paritetico Formedil e faranno esperienze sul campo con tirocini da svolgersi direttamente presso le imprese di settore. Per i minori stranieri non accompagnati e per coloro nel frattempo diventati maggiorenni sono previsti anche interventi pilota basati sull’attivazione di contratti di apprendistato.
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, commenta: “Recepiamo così la Partnership on Integration siglata tra Commissione Europea, associazioni datoriali e sindacati europei calandola operativamente nella realtà italiana e nelle esigenze del nostro sistema produttivo. Lo facciamo anche guardando al futuro di chi fugge dalla guerra in Ucraina e cerca qui protezione, accoglienza e integrazione. Mi auguro di firmare presto accordi analoghi attivi anche in altri settori”.
“Sono certa – le parole del ministro Lamorgese – che il protocollo, per la cui definizione ringrazio il ministro Orlando, il presidente Buia e tutte le parti sindacali, rappresenti un modello importante che potrà stimolare nuove forme di alleanza tra pubblico e privato in settori sempre più ampi dell’economia nazionale”.
Sitografia
www.lavoro.gov.it

